Il Mondo Futuro Preciso a 22 Catepi e 19 Stati

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Contro la Pena di Morte

Questo blog è a favore dell'Abolizione Internazionale della Pena di Morte
Approvata in commissione ONU la moratoria sulla Pena di Morte e ratificata dall'Assemblea Generale il 18/12/2007. E' un gran giorno per l'umanità.
La petizione contro la Pena di Morte si può firmare qui .

giovedì 29 maggio 2008

Recupero post vecchi 2 - “Se io fossi Parlamentare”, il mondo dei blog, il web 2.0, qualche retroscena

Avevo detto che questo post sarebbe stato dedicato alla dicotomia voglia di autonomia/ voglia di unita' per gli Stati e per i popoli, ma dovevo recuperare questo vecchio post scritto per la prima volta in un blog diverso da questo mio blog principale e, a partire da stasera alle 21,00, non potrei piu' scriverlo o non avrebbe piu' lo stesso senso.

Pubblicato per la prima volta su: http://autorilulu.blogspot.com

Innanzitutto una comunicazione di servizio: c’è la proposta per “Se io fossi Parlamentare” (un esperimento di democrazia partecipativa telematica, il cui regolamento è più sotto) nei Feedbacks di oknotizie (più esattamente qua), vi invito a votarla e, se non siete ancora degli “oknotiziani”, a diventarlo.

Perché scrivo da qua, “in trasferta” su “Autori Lulu” o “Il blog degli autori”, vi starete chiedendo. Innanzitutto non mi sento “in trasferta”: su “Autori Lulu” mi sento a casa. Questa “casa” nasce dalla felice intuizione di Gianni, qualche mese fa, come luogo di ritrovo di noi Luluani e come mezzo di pubblicizzazione delle nostre opere. Inizialmente “Autori Lulu” era un misto di “Autori della rete” ( http://autoridellarete.blogspot.com ), “Letture Gratis” ( http://letturegratis.blogspot.com ) e, ovviamente, l’attuale “Autori Lulu”/”Il blog degli autori”. “Autori Lulu” era una delle prime iniziative (forse la 2° dopo http://groups.myspace.com/autoriemergenti di Miriam) che pur nascendo in ambito Lulu e “parlando” del “mondo” Lulu veniva costruita al di fuori del sito. Poi le iniziative si sarebbero moltiplicate e il pur ampio catalogo formato da LAPY ( http://lapy9.blogspot.com ) e “Autori della Rete” ( http://autoridellarete.blogspot.com ) è, probabilmente, incompleto, ma questa è un’altra storia…

Cosa c’entra questo col mondo dei blog? C’entra nel senso che queste iniziative rientrano nel concetto e nella prassi del web 2.0, una Rete fatta di persone magari meno conosciute di quelle che ci “passa” la tv, ma non per questo meno valide, anzi. Non vorrei offendere nessuno, ma tutti (o quasi) gli amici che ho conosciuto in rete, gli oknotiziani, i luluani, i wikipediani, gli anobiani, ecc. potrebbero dare ripetizioni culturali al 90% degli sportivi/e, delle veline, delle modelle, dei frequentatori di reality e talk show, e anche a qualche presentatore/-trice, attore/-trice e persino a qualche giornalista.

Va detto che il web 2.0 è importante anche per la quantità. Al di là degli accenti un po’ snobistici di alcuni (vedi il pur grandissimo Eco) è la pluralità delle persone che fa la pluralità delle idee e la mia non è un’opinione, ma è buonsenso e matematica. Mi spiego meglio: su ogni argomento una persona, seppur coltissima come Eco o avrà 1 idea o nessuna. Certo non avrà di un argomento un’opinione e quella opposta, né sosterrà una di quella gamma di idee (ampia ma non infinita) che intercorre fra la sua idea e quella opposta. Da qui l’importanza di internet sicuramente in campo artistico e umanistico ma, probabilmente, anche in campo scientifico.

Partendo da queste premesse, è logico dedurre che avere delle notizie partecipative (oknotizie), delle opere culturali partecipative (Lulu), delle recensioni partecipative (Anobii) o un’enciclopedia partecipativa (Wikipedia) non può che essere un bene.

E, forse, anche avere una politica partecipativa (http://oknotizie.alice.it/info/391140b917e512b9/vorremmo_la_sezione_se_io_fossi_parlamentare_.html), per motivi in parte uguali non è poi così negativo…

Di seguito lo stato attuale del regolamento di “Se io fossi Parlamentare”:

Bozza iniziale (pubblicata per la 1° volta su http://lapennachegraffia.blogspot.com, blog di Riccardo):

Preambolo

“Se io fossi Parlamentare” e’ il primo esperimento in forma ludica di democrazia partecipativa telematica.

Ogni tipo di democrazia, anche quella partecipativa ha le sue regole, di seguito quelle di “Se io fossi Parlamentare”

.

Qualche regola sull’idea.

1. “Se io fossi Parlamentare” nasce da un’idea dell’utente di OKNOtizie Mikelo con la partecipazione dell’utente di OKNOtizie pcdazero prendendo ispirazione dal post di rickgav: i 3 utenti non hanno un rapporto di lavoro con OKNOtizie.

2. “Se io fossi Parlamentare” e’ rivolto agli utenti di OKNOtizie (se verra’ accettato dagli utenti e inserito dagli amministratori), ma e’ rilasciato sotto licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.5.

Funzionamento di “Se io fossi Parlamentare”

3. Va istituita una sezione apposita nell’aggregatore di notizie dal nome “Se io fossi Parlamentare”, con 2 sottosezioni:

a) una con le proposte di legge originali degli utenti;

b) una con le leggi discusse alla camera e al senato.

4. E’ una sezione visibile a tutti, ma possono “parteciparvi attivamente” solo gli utenti registrati.

5. Per “partecipazione attiva” si intende la possibilita’ di postare “proposte di legge”, di votarle (OK o NO) ed eventualmente di commentarle.

6. Le proposte di legge possono essere postate di Domenica dalle 0.00 alle 23.59 e possono essere votate/commentate dalle 0.00 di Lunedi’ alle 23.59 di Venerdi’.

7. Il Sabato si sapranno le proposte approvate, che verranno aggiunte in un database sul sitro liberamente consultabile da tutti.

Regole transitorie:

8. Inizialmente questi saranno i requisiti perche’ una proposta sia “approvata”:

a) 400 voti fra OK e NO;

b) il punteggio deve essere almeno 1 (cioe’ piu’ si’ che no, compreso il voto del proponente).

1° emendamento dopo il 1° intervento di Rossaura

Si dovrebbe far nascere una nuova sezione nel sito di oknotizie:

“Se io fossi Parlamentare”, con 2 sottosezioni:

1) una con le proposte di legge “nostre” che dovrebbero essere articolate in punti (= articoli, commi, elenchi, ecc) e che dovrebbero essere scritte nei blog personali e poi postati, come le notizie.

Raccomando di scrivere in maniera lineare (a differenza dei nostri politici), ma anche senza parolacce o toni “accesi”: una legge non è un commento da bar dello sport..

2) una con le proposte di legge “ufficiali”:

A) o in automatico o

B) dovremmo postare noi da camera e senato quelle che riteniamo più importanti.

Nel 1° caso (A) dovremmo affidarci ad un aiuto decisivo degli amministratori di oknotizie (che dovrebbero lavorare col codice html) e saremmo avvisati in tempo reale di tutto ciò che combinano i nostri politici. I “contro” sarebbero che potenzialmente potremmo perdere tempo con proposte di legge “inutili” e che forse ci vorrebbe un autorizzazione anche se non credo, dato che la pubblicità dei documenti ufficiali è 1 delle caratteristiche dello Stato democratico e la “sovranità appartiene al popolo”, ma in Italia non si sa mai…

Nel 2° caso (B) ci dovrebbero essere dei volontari che postano, dovremmo stare attenti a non postare doppioni (per esempio si potrebbe lasciare il titolo di default) e il controllo sui politici e il nostro ruolo di 3° camera un po’ scalfito. L’autorizzazione a postare è invece da escludere (salvo svolte autoritarie, ma non credo).

Come ha fatto giustamente notare Rossaura si dovrebbe poter discutere una legge: è un importante modifica.

Si potrebbe fare:

per la 1° sottosezione:

Sabato 0:00 – Domenica 23:59 proposte di legge

settimana successiva: Lunedì 0:00 – Sabato 23:59 discussione

settimana ancora dopo: Domenica 0:00 – Venerdì 23:59 voto

Le proposte di legge si potrebbero fare un fine-settimana su 2.

per la 2° sottosezione:

A) se in automatico:

Proposte di legge appena appaiono sui siti di camera e senato,

discussione: come sopra, in parallelo alla 1° sottososezione, ma dovremmo porre un limite numerico ogni 2 settimane perché i nostri politici fanno solo quello: io proporrei 25 proposte di legge o lo stesso ritmo “loro” (facendo una media dopo qualche tempo) se non è né troppo lento né troppo veloce:

voto: come sopra, con lo stesso limite numerico della discussione;

B) se postate dagli utenti:

postate con un limite numerico elastico: per es. 20-30

discussione: come sopra

voto: come sopra

2° emendamento, dopo una precisazione di Rossaura:

Vedremo i dati che sono pubblici dell’Istat e del Ministero delle Finanze e faremo la nostra finanziaria virtuale, magari con tempi più lunghi rispetto alle altre “nostre” leggi.
E’ chiaro che ci dev’essere un limite economico/quantitativo.

3° emendamento, dopo un altro intervento di Rossaura

Tra l’altro, la tua proposta m’ha fatto pensare che una legge può essere proposta da 50.000 elettori e questo potrebbe essere un altro sbocco, concreto sin da subito, per l’iniziativa “Se io fossi Parlamentare” ([oknotizie.alice.it])

martedì 27 maggio 2008

L'OKNOtizie che vorrei (ovvero OKNO categorizzato perfettamente, almeno secondo me).

Ecco le categorie:


Esteri

Politica

Economia

Storia e Geografia

Cronaca bianca e Volontariato

Cronaca rosa e Gossip

Cronaca nera


Matematica e Statistiche

Scienze

Salute

Gastronomia

Internet

Tecnologie

Motori


Letteratura e Libri

Musica

Cinema e Teatro

Arte e Quadri

Danza

Sport

Giochi


Video e TV

Audio e Radio

Immagini


Filosofia

Sondaggi

Comunita' di OKNOtizie


Altro



Che ne pensate?

Se il post avra' successo potremo postare la notizia nei feedback. Maggiore pluralita' vuol dire maggiore liberta' d'espressione.

lunedì 26 maggio 2008

Recensione di “La paura e la speranza”

La speranza, quando una persona compra un libro, e' di 2 tipi:

1) di provare delle emozioni;

2) di imparare cose nuove.

Gli ottimi libri fanno sia l'uno che l'altro, ma da un buon libro ci si aspetta che perlomeno raggiunga uno dei 2 obiettivi.

“La paura e la speranza” non raggiunge completamente ne' l'uno, ne' l'altro.

Non che mi aspettassi di provare grandi emozioni, dato che di solito tale compito e' demandato ai romanzi, ma il secondo obiettivo onestamente si'.

La prima parte presenta alcuni dati statistici interessanti, gran parte delle idee sono condivisibili (tranne una piuttosto importante di cui parlero' tra poco) ed e' abbastanza sopra la sufficienza, ma la 2° parte e' decisamente deludente.

Delineo brevemente il libro per spiegarmi meglio.

Nella prima parte c'e' un attacco veemente a quello che Tremonti chiama “mercatismo”, il neo-ministro fa l'interessante osservazione che il clima cambia anche a causa delle macchie solari e l'ancora piu' interessante osservazione che anche se cio' fosse vero non avrebbe senso aggiungere un aumento del clima per fattori antropici. Svela alcuni retroscena, date e numeri statistici della globalizzazione. Tende un po' troppo all'auto-citazione, dimenticandosi che sta scrivendo un libro e non un post di un blog, ma attacca il materialismo economicista della globalizzazione e l'assenza politica dell'Europa.

Il principale difetto della prima parte, difetto che riguarda tutto il libro? Inventarsi il “mercatismo”.

Quello che Tremonti chiama “mercatismo” non e' altro che liberismo estremistico, cioe' liberismo che non media con il socialismo, ovvero la liberta' economica che non media con le regole economiche.

Nella 2° parte il libro fa naufragio.

Tremonti al grido di cio' che e' intellettuale non puo' non essere politico e cio' che e' politico non puo' non essere intellettuale, si dimentica di colpo di essere intellettuale e della sincerita' che comporta tale ruolo e veste i panni del politico/tifoso sfegatato.

Parla della destra come quella che puo' meglio interpretare l'anarchia di internet e poi parla di autorita': ma anarchia e autorita' non sono in contrasto?

Parla a favore del volontariato e del 3° settore, ma poi critica come uno dei mali del '68 la democrazia dal basso (altra contraddizione).

Parla di ambientalismo (in maniera piu' incerta che nella prima parte) e poi contro il protezionismo agricolo (anche cio' e' contraddittorio).

E' contro la globalizzazione e per l'identita', ma poi vorrebbe un “grande spazio atlantico”.

Parla pure di “ricodificazione” delle leggi (era un mio vecchio pallino: un giorno vi diro' perche' l'ho abbandonato) e delegificazione, di Europa politica, di limiti al WTO e altre proposte secondo me giuste, ma le contraddizioni sono tante e tali che sorge la domanda se sia bugiardo/cinico o incapace. Come dice lo stesso Tremonti, riferendosi ai suoi colleghi europei, le 2 “cariche” si possono anche cumulare...

Personalmente spero un po' immoralmente che sia giusta la prima ipotesi, perche' se questo e' l'uomo piu' intelligente e preparato del governo italiano siamo davvero messi male...

venerdì 23 maggio 2008

2 catene con una fava

Sono stato “nominato” da Rossaura in questo post: http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2008/05/20/oddio-due-meme-e-adesso-che-faccio/


Valgono anche per me le considerazioni fatte con molta (tipica) schiettezza da Rossaura nel post, pero' mi fa piacere questa “nominazione” e penso che tale “catena”, a differenza di altre che circolano in rete, non abbia odiosi elementi superstiziosi/ricattatori (“se non diffonderai tale catena allora ti succedera' ecc. ecc.”), ma anzi possa essere utile per scoprire nuovi blog: a cio', in parte, contribuiro'.


1° catena:

Le regole:
-indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
-inserire le regole di svolgimento;
-scrivere sei cose che vi piace fare:
-nominare altre sei persone affinché proseguano la catena;
-lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici nominati.


Per quanto riguarda le 6 cose che mi piace fare, ne citero' solo 3 che sono, a mio avviso, onnicomprensive:


1) coltivare la mia parte culturale/relazionale: leggendo libri che sono un modo, seppur indiretto e mediato di “ascolto” dell'autore (idea non particolarmente nuova, dato che ne parlava, in termini simili, gia' Machiavelli), intrattenendo rapporti sociali/amicali di persona e via internet, studiando, ecc.


2) coltivare la mia parte spirituale: ovvero mantenere vivo il mio rapporto col sacro, con cio' che (si pensa, si spera, si crede) esiste al di la' di questa comunque bella esperienza terrena di animali razionali: tale rapporto consta di gesti comuni come andare a messa, pregare ma anche comportarmi in maniera corretta, “giusta” con me stesso e con gli altri (e cio' forse e' piu' difficile che pregare);


3) coltivare la parte materiale mia e del pianeta in cui e' inscritta la mia esistenza: il modo principale in cui concilio il rispetto del mio corpo con quello dell'ambiente e' camminare a piedi nella mia citta'; altro elemento e' il mio impegno ambientalista, buttare le bottiglie di plastica a parte, gioire di una giornata di sole o del profumo del gelsomino...


Molti miei “colleghi” piu' o meno filosofi, avrebbero unito i primi 2 aspetti: di solito lo faccio anch'io (parlo di “spirituale” e intendo anche il lato psichico-relazionale), questa volta mi sono discostato dalla “norma”: spero che cio' non provochi gravi reazioni e/o eruzioni cutanee :-)


2° catena:

Le regole

· indicare motivando di quale personaggio letterario vi innamorereste (donna se uomo, uomo se donna, ovviamente anche altro)
· indicare di quale personaggio cinematografico (non l’attore o l’attrice ma il personaggio da questi interpretato)
· nominare sei blogger (possibilmente tre donne e tre uomini) e comunicarglielo. Questi ovviamente dovranno indicare da chi sono stati nominati.

Per il personaggio letterario: Micol de “Il giardino dei Finzi Contini”.

Per il personaggio cinematografico: Lara-Julie Christie de “Il dottor Zhivago” (traslitterazione alla Mikelo).

So che entrambi sono personaggi sia letterari che cinematografici (questo e' un'ulteriore dimostrazione della teoria – spero non solo mia – della forte somiglianza/osmosi fra letteratura e cinema), ma sta di fatto che del primo ho letto solo il libro, del secondo solo il film (anche se da tempo mi riprometto di colmare entrambe le lacune).

Entrambe le donne in questione sono parte di 2 storie d'amore che non si realizzano (soprattutto la 1°) anche a causa delle ideologie che hanno insanguinato la modernita' (per me il postmoderno esistera' quando finiranno le guerre): il nazismo nella prima, l'assolutismo monarchico e il comunismo nella 2°. Entrambe le storie mostrano che l'eccesso di regole dei totalitarismi e degli assolutismi soffocano la vita umana e che la vita umana stessa non si risolve nel “pubblico”, ma e' anche privata.


Dopo avervi annoiato con le mie solite riflessioni filosofiche, ecco i 6 blogatori che cito, avendo presente che l'amico Riccardo/Rick ha gia' coinvolto gli amici Riccardo/Riciard e Giuseppe e che la blogamica Lisa ha gia' citato Gianni.

Aderisco anch'io alla scelta “unionista” di Lisa e Rossaura, lasciando ai blogatori in questione la liberta' di aderire alla 1° catena, alla 2°, a nessuna delle 2 o ad entrambe.


Alessandro: http://latinamericaandcaribbeanwatch.blogspot.com/

Rino: http://babilonia61.com/


Matt e Sara: http://www.unblogindue.it/


Elisabetta: http://www.elisabettam.splinder.com/

Clelia Mazzini: http://akatalepsia.blogspot.com/


Sono blogatori di estrazione e di tendenze culturali profondamente diverse. Ovvio che ogni polemica sui blogatori scelti per una catena e' perlomeno futile, se non provocatoria... E non raccogliero' la provocazione.


Mikelo

sabato 17 maggio 2008

La Bolivia, gli egoismi autonomistici e la democrazia diretta

Non ha avuto molto risalto, nei maggiori media italiani la “questione boliviana”. Che ceda il passo alla tragedia cinese (che si affianca alle altre tragedie asiatiche di cui avevo gia' parlato) lo posso capire, che non se ne parli (quasi) per niente decisamente meno.

Cerco di supplire nei limiti delle mie possibilita' a questo deficit di informazione.

Quest'anno si sono tenute in Bolivia, rectius in alcune zone, le piu' ricche dello stato sudamericano, dei referendum autonomistici/indipendentistici. Tali referendum hanno visto il prevalere degli indipendentisti.

Dal canto suo, il governo boliviano ha dichiarato illegali tali referendum.

Ora il presidente Evo Morales ha indetto dei referendum di revoca nei confronti di se stesso, del proprio vice e dei 9 prefetti dipartimentali. Nello specifico tali autorita' saranno revocate se i voti contrari alla continuazione delle loro cariche saranno superiori alle preferenze ottenute nel momento dell'elezione.

Non voglio in questa sede occuparmi del possibile coinvolgimento USA, ne' fare raffronti con la realta' italiana (raffronti interessanti), ne' fare un discorso generale sull'autonomismo/indipendentismo (e' probabile che lo faccia prossimamente), mi basta solo rilevare che da un evento fondamentalmente negativo sia nata un'altra occasione di democrazia (semi)diretta.


Un'ultima cosa: sull'importanza della politica estera e sulla crisi della democrazia rappresentativa (e non solo) vi consiglio questa lunga intervista a Franco Cardini.

martedì 13 maggio 2008

Errata Corrige e piccola polemica

Mi costa un po' (come autostima), ma avevo dato 3 possibilita' di salvezza in piu' al Parma.
Quindi le possibilita' che il Parma si salvi sono solo 3/27 e non 6/27 come precedentemente scritto, perche' a parita' di punti col Catania valgono gli scontri diretti. Lo sapevo, ma sono stato disattento nella fretta.
Le possibilita' del Catania sono quindi 22/27 ( e non 19/27). L'accoppiata Inter/Catania passa da 17/27 a 20/27, quella Inter/Parma da 3/27 a 0/27, insomma e' impossibile che Parma e Inter "gioiscano" assieme.
La "piccola polemica" del titolo e' che oggi almeno un giornale ha pubblicato una tabella molto simile alla mia. Non che fosse particolarmente innovativa... ma perche' non l'hanno pubblicata lunedi' se ci avevano gia' pensato? In ogni caso non faro' causa perche' non rientra nello stile di questo blog e della persona che ci sta dietro.

La tabella corretta e' qui. Scusate l'errore.

lunedì 12 maggio 2008

Tabella esatta degli esiti possibili del Campionato di Calcio Italiano Maschile, serie A

E' da un po' che non mi interessa lo sport di club, ma mi appassionano le statistiche. Do' agli appassionati (e agli scommettitori) la tabella esatta di quello che potra' succedere nella Serie A Italiana di Calcio Maschile domenica prossima.

E' qui.

venerdì 9 maggio 2008

Le tragedie dell'Asia e le tragedie italiane

E' stata (ed e') una settimana “piena” di notizie... peccato non siano tutte positive...

C'e' stata la tragedia birmana, dove il ciclone Nargis ha provocato, secondo le stime, 100.000 morti e oltre 1,5 milione di sinistrati e dove la giunta militare al potere, grottescamente, non fa entrare gli aiuti militari e invita la gente a votare per il referendum costituzionale; c'e' la fiera del Libro di Torino, dove al 60° anniversario dello Stato ospitato (Israele), e' legata la commemorazione dell'immane tragedia ebraica (la Shoah), che e' il paradigma e la pietra di paragone di tutte le tragedie; a tale tragedia si affianca e si “scontra” la persistente tragedia palestinese; a queste si aggiunge la “parallela” tragedia libanese che in queste ore sta vivendo un altro sanguinoso capitolo; c'e', infine, l'ancora attuale tragedia del Tibet.

Oltre a queste tragedie asiatiche, il 9 maggio rappresenta il ricordo delle tragedie italiane: le tragedie del terrorismo (in particolare del decennio cd. “di piombo”) che oggi, 30° anniversario dell'uccisione dello Statista Aldo Moro, sono solennemente ricordate. Ma il 9 maggio e' anche il 30° anniversario della morte di Peppino Impastato, attivista e giornalista siciliano barbaramente ucciso dalla mafia a Cinisi, piccolo paesino sulla costa nord-ovest della Sicilia, attraversato dall'aeroporto internazionale di Palermo.

Le 5 tragedie asiatiche e i 2 mali storici dell'Italia (mafia e terrorismo) ci fanno capire quale infinita distanza separi la nostra imperfetta democrazia rappresentativa e altre forme di potere (dittatura, terrorismo, mafia, colonialismo, ecc.) che potremmo definire autocratiche (a differenza della nostra democrazia che e' “eterocratica”) ma anche violente, incivili e profondamente disumane.

venerdì 2 maggio 2008

I dolori del “giovane” Gordon.

Le amministrative britanniche sono state - al di la' del risultato di Londra, che si conoscera' solo stasera - una vera Waterloo per il premier britannico (vissuta pero' dalla parte di Napoleone, piuttosto che da quella dell'eroe inglese Wellesley, duca di Wellington). Una Waterloo (o, se preferite, una Caporetto) in cui il partito laburista e' diventato 3° forza, superato anche dai liberal-democratici e che pone 2 interrogativi “di sistema”.

Il primo e': se tutti i governi ricevono batoste elettorali perche' non hanno gli strumenti per governare, non sarebbe il caso di mettere dei “limiti”, delle “regole” alla globalizzazione come chiesto, tra gli altri, da Tremonti?

Il secondo e': non era la Gran Bretagna la piccola patria europea del bipartitismo? Com'e' allora che si sta, pian piano, affermando la 3° forza dei liberal-democratici? Siamo sicuri che il bipartitismo sia la scelta migliore per una societa' plurale e democratica?


Siccome, pero', i guai non vengono mai da soli, Gordon Brown trova nel suo ripido “cammino” governativo un'altra grana, che lui stesso ha contribuito a creare: la protesta argentina per la decisione unilaterale britannica di autorizzare le esplorazioni di nuove aree “hidrocarburíferas” presso le isole Malvinas/Falkland in dispregio della Dichiarazione Congiunta britannico-argentina circa la cooperazione in materia “hidrocarburífera” del 27 settembre 1995.


Riuscira' Brown a recuperare il dissenso interno e risolvere i problemi internazionali? Non si sa, ma la strada da qui alle politiche del 2010 appare in salita.

I miei blog personali

Blog tematici (attivi):
A) Blog umanitari:
1) Il Mondo Futuro
2) Il blog del womese in italiano
3) Storia delle Lingue
4) Stabecone

B) Blog culturali:
1) Mikipedie
2) La Baya
3) Sport con la Palla

C) Blog Cristiani:
1) Cristianesimo

Blog generalisti (inattivi):
Il 3° blog di Mikelo Gulhi:
il blog con i post non presenti nel mio blog principale
Notes de Mikelo, volume 4eze: la versione womese di questo blog.
(con gli aggiornamenti dei miei vari blog)

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Il Mondo Futuro Classico con 15 Stati

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Il Mondo Futuro (carta politica)

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La presentazione estesa de "Il Mondo Futuro" è qui.
La presentazione breve de "Il Mondo Futuro" è qui.
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In questo post tutti i candidati premier delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008.
Qui le integrazioni (cioe' piu' sotto).
Qui le liste dei candidati al Parlamento (ma in base alla legge non si possono esprimere preferenze, ma si puo' votare solo il simbolo del partito).

Chi ci guadagna dall'ammissione della DC di Pizza e dal rinvio delle elezioni?

Una delle cartine non definitive














Cliccare sull'immagine per ingrandirla

IT: Il Mondo Futuro: 1 Mondo, 31 Stati, 45 Catepi
DE: Die Zukunftige Welt: 1 Welt, 31 Staaten, 45 Katepen
EN: The Future World: 1 World, 31 States, 45 Katepes
ES: El Mundo Futuro: 1 Mundo, 31 Estados, 45 Katepes
FR: Le Monde Futur: 1 Monde, 31 États, 45 Katepes
PT: O Mundo Futuro: 1 Mundo, 31 Estados, 45 Katepes

Catepi e Stati pluri-catepali

Gli Stati pluri-catepali sono:
1) Russia che e' penta-catepale (5 catepi)
2-6) Canada, Stati Uniti, Brasile, Cina, Australia, ognuno dei quali e' tri-catepale (3 catepi ciascuno).
Gli altri 25 Stati sono altrettanti Catepi.
Il "Catepe" e' un concetto in via di definizione: quelli che non coincidono con uno Stato Federale dovrebbero avere piu' sovranita' di uno Stato Federato, ma meno sovranita' di uno Stato Federale (per preservare l'unita' dello Stato in questione).
Per esempio, ogni Catepe infra-statale dovrebbe essere rappresentato all'ONU, ma non dovrebbe avere un esercito proprio.
Comunque ci sto pensando su.

Michele come autore e come fruitore

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