Il Mondo Futuro Preciso a 22 Catepi e 19 Stati

Il Mondo Futuro Preciso a 22 Catepi e 19 Stati

Contro la Pena di Morte

Questo blog è a favore dell'Abolizione Internazionale della Pena di Morte
Approvata in commissione ONU la moratoria sulla Pena di Morte e ratificata dall'Assemblea Generale il 18/12/2007. E' un gran giorno per l'umanità.
La petizione contro la Pena di Morte si può firmare qui .

mercoledì 31 ottobre 2007

Moratoria sulla Pena di Morte

Spero fortemente che venga approvata la Moratoria contro la Pena di Morte.

La petizione a favore di tale moratoria ha già raccolto 5 milioni di firme e verrà presentata il 2 novembre alla vigilia del possibile voto Onu sulla Moratoria (il voto ci sarà se il testo della risoluzione sulla Moratoria verrà presentato entro domani).

Tale petizione è disponibile a questo indirizzo: http://www.santegidio.org/it/pdm/app+ades.htm

martedì 30 ottobre 2007

Picco del petrolio e di una civiltà

Venerdì su Rai3 nell'approfondimento giornalistico “Leonardo”, si è parlato nuovamente di “Picco del petrolio”, una teoria elaborata nel 1956 dal geofisico statunitense Hubbert, secondo la quale la produzione del petrolio (la teoria vale per tutto il “Regno Minerale”) dopo aver raggiunto il suo massimo (o “picco”) non può che diminuire. Sembra che il fatto che il prezzo del petrolio stia schizzando verso l'alto, cosa ben visibile anche in Europa nonostante il super-euro, sia dovuto proprio al raggiungimento del “picco”. Se tale ipotesi è vera (personalmente ne sono sicuro) è necessario cambiare lo stile di vita e rivolgersi alle fonti alternative per evitare che questo picco del petrolio non sia anche un “picco” dell'intera civiltà mondiale.

Australia

Riporto dall'ANSA (www.ansa.it):

L'Australia sara' una delle nazioni piu' colpite dal cambiamento climatico e dal suo impatto sulla salute, con un numero crescente di vittime di attacchi cardiaci, e il moltiplicarsi dei casi di asma, avvelenamento da cibo, malattie infettive, obesita', diabete e disturbi mentali.


A quanto pare non è solo il modesto estensore di questo blog a ritenere il riscaldamento climatico una minaccia per il futuro dell'umanità.

Arcope

Argentina

In Argentina non si può non citare la recente vittoria di Cristina Elizabeth Fernández de Kirchner, moglie del presidente uscente Nestor Kirchner, vittoria non priva di incognite perché il crollo dei bond argentini ancora pesa sulla credibilità del Paese e il recente scandalo sull'inflazione non è certo un punto a favore.


Colombia

Fra le notizie dalla Colombia è degno di nota l'accordo col Brasile per la tutela della cultura afro-sudamericana, accordo cui manca (solo) la ratifica ufficiale.


Venezuela

Penso che abbia una certa rilevanza la notizia che l'arcivescovo di Caracas ha chiesto pubblicamente al Presidente venezuelano chavez di ritirare il suo progetto di riforma costituzionale che accrescerebbe i poteri del Presidente a scapito del potere legislativo. La prepotenza dell'esecutivo a scapito del potere legislativo è, purtroppo, uno dei grandi mali del nostro tempo.

Brasile

La notizia del giorno per il Brasile, stando alle più accreditate fonti di stampa internazionali, è la (molto) probabile elezione odierna del Paese verdeoro a sede dei mondiali di calcio del 2014, designazione decisamente probabile in quanto il Brasile è l'unico candidato, essendosi ritirate le altre federazioni del Sud America. La correlata notizia negativa è che Blatter vuole porre fine alla rotazione continentale, che è approvata in toto dal vostro blogger Michele sia perché pone sullo stesso piano i vari popoli della Terra, sia perché coerente con la sua proposta di suddivisione del Mondo in 15 Stati federali e, di fatto, in 5 macroaree.

giovedì 25 ottobre 2007

Sud-Est Asia

In Birmania (rectius: Myanmar), il premio Nobel e capo dell'opposizione Aung San Suu Ky ha incontrato il generale Aung Kyi, membro della giunta militare a capo della dittatura nel paese del Sud-Est Asia. Finora nessun commento ufficiale, si spera che il clima dei diritti umani e delle libertà politiche volga al “bello”.

Sonia Gandhi, a capo del Partito del Congresso che governa l'India, è partita per la Cina su invito del presidente Hu. La accompagnano il figlio Rahul, il vice ministro degli Esteri Anand Sharma e 2 alti funzionari di partito.

Europa

I fratelli Kaczynski hanno perso le elezioni nazionali: è una buona notizia per l'Europa e la stessa Polonia. Una buona notizia perché i Kaczynski erano diventati i maggiori rappresentanti europei di quel nazionalismo estremista, reazionario ed antisemita che ha provocato, in forme ancor più virulente e soprattutto cruente la 2° guerra mondiale nel secolo scorso, col suo carico di orrore e di morte. La democrazia è una creatura fragile e personaggi alla Kaczynski rischiano di distruggerla.

In ogni caso, uno dei 2, Lech è rimasto Presidente della Repubblica: si spera che non faccia qualche brutto tiro mancino al nuovo vincitore, Tusk, e che quest'ultimo sia all'altezza delle attese.

Consiglio, come approfondimento, questo articolo di Barbara Spinelli: http://tinyurl.com/3a25rq

Messico

Una tempesta ha investito una piattaforma petrolifera nel golfo del Messico: 18 operai morti affogati e 7 dispersi sono il tragico bilancio parziale di quest'ennesima tragedia probabilmente dovuta al clima malato. Alle famiglie delle vittime di questa tragedia (e a quelle di tutte le altre tragedie) un commosso abbraccio virtuale.

Stati Uniti

La tragedia californiana sembra, fortunatamente, giungere al termine. Pare che l'inferno di fuoco sia stato dovuto anche alla stagione dello stato USA che, quest'anno, è stata particolarmente secca e calda. Ciò sembrerebbe dimostrare, ancora una volta, che il riscaldamento climatico è un fatto. Invece l'ammontare dei danni (circa 1 miliardo di dollari) “potrebbe” voler dire che occuparsi del risanamento dell'ambiente attraverso uno stile di vita, pubblico e privato, virtuoso è più importante del risanamento dei conti, negli USA e ovunque nel Mondo.

Presentazione; Canada

Presentazione

Inizia oggi un “nuovo corso” del mio e-diario: diventerà una sorta di osservatorio permanente sul Mondo diviso in 5 macroaree e 15 “Stati futuri”, in base alla cartina di cui sopra correlata col mio “Mondo Futuro”.

Ogni volta scriverò di 1 delle 5 macroaree, dell'Europa e dell'eventuale “Stato del momento”.

Buona lettura,

Michele


Canada

Ha destato scalpore in Canada la decisione del Parti Québécois (Partito Quebecchese) di richiedere la conoscenza del Francese per godere dei diritti civili e politici. Il partito indipendentista del Quebec non ha mai brillato per lungimiranza, ma questa volta sembra aver superato il limite: tale norma renderebbe forestieri molti quebecchesi (e canadesi) a tutti gli effetti.

Difatti il Primo Ministro del Quebec ha giudicato tale richiesta “unacceptable”.


La giornalista canadese Naomi Klein ha lanciato il suo nuovo libro: Shock Economy: l'ascesa del capitalismo dei disastri. La tesi di fondo di questa nuova opera della Kleine, vera e degna “maestra di pensiero” del movimento internazionale per una globalizzazione regolata e democratica, è che il nuovo capitalismo “neoefficientista” sfrutta le tragedie mondiali per deregolare e, come un novello anti-Robin Hood, affamare le masse per arricchire le tasche, deandreanamente già gonfie, di quelli che... sono già ricchi. L'idea è simile – ci spiega la Kleine – a quella di un gruppo di psichiatri finanziati dai servizi segreti statunitensi che, negli anni '50 dello scorso secolo, volevano usare l'elettroshock per riscrivere da zero la personalità. In questa trasposizione economica di questa aberrante teoria psichiatrica, ogni occasione dall'uragano Katrina allo tsunami nel Sud-Est Asia, passando per la guerra in Iraq diventa “un'ottima occasione” per imporre il totalitario credo “neoefficientista” ed arricchire i ricchi proprietari di “compagnie di mercenari” (vedi Iraq) e far divertire i turisti (leggasi nuovi impianti turistici in Sud-Est Asia al posto delle case dei poveri pescatori). Non è che la Klein o Giorgio Bocca siano pessimisti, il fatto è che ci sono in giro dei “bravi ragazzi” che vogliono privatizzare il Mondo rendendolo un Paradiso per le élite e un Inferno per gli altri. Ma non è detto che ci riescano.

lunedì 22 ottobre 2007

Un rassemblement delle notizie precedenti: cosa intendo per neo-efficientismo

Le notizie sembrano slegate fra loro, almeno ad un occhio disattento, ma c'è (almeno secondo me) un filo rosso che le lega tutte (o quasi): a questo filo rosso ho dato un nome: neoefficientismo.

Che cos'è il neo-efficientismo?

Il neo-efficientismo è il vero volto, anche dal punto di vista terminologico, del neo-liberismo.

I neo-efficientisti/neo-liberisti non hanno a cuore la libertà delle masse, ma solo la libertà di pochi: i più forti, i più furbi, i più cattivi.

Ai loro occhi il popolo non deve essere libero, ma deve produrre, produrre, produrre. Se poi una persona è sfiancata dal lavoro la si licenzia. Se si distrugge l'ambiente, pazienza.

Il popolo non deve prendere le decisioni ed esercitare attivamente il potere di (auto)regolamentazione, ma deve votare votare votare. Possibilmente deve poter scegliere fra 2 soli grandi partiti-liquidi in cui idealmente c'è tutto e il suo contrario e, di fatto, nel “buio” delle stanze adiacenti alle camere vengono prese decisioni ad hoc per le élite.

Questo è il senso delle notizie di questi ultimi anni e di questi ultimi giorni.

Peccato che ci sia internet... ma come dimostra la (potenziale) legge Levi-Prodi anche a questo si può rimediare...

venerdì 19 ottobre 2007

Disegno di legge contro i blog e la Rete

Il disegno di legge 3 agosto 2007 approvato dal Governo e mandato all'esame del Parlamento rappresenta un vero e proprio obbrobrio giuridico che limita e/o burocratizza l'attività in Rete dei cittadini italiani (vedasi http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html).
Se sei contrario a tale possibile insieme di norme, leggi e firma la petizione su Petition On Line
( http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html )
e copia e incolla sul tuo blog questo testo:

Base Giuridica del blog (Titolo)

Tale blog è pubblicato in base all'art. 19 della Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo, all'art. 10 della CEDU, all'art. 11 della Carta di Nizza, all'art. 6 del Trattato sull'Unione Europea, all'art. 21 della Costituzione Italiana. La libertà d'espressione fa parte del patrimonio giuridico e morale mondiale.

lunedì 15 ottobre 2007

“Primarie” e “US-izzazione”

Immagino che la notizia del giorno sia considerata da molti, sulla scorta degli organi d'informazione, il trionfo di Veltroni alle “primarie” del centrosinistra. È stato sostenuto, non del tutto a torto, che non si tratti di primarie, perché non si tratta di elezione di un Capo di Stato o di Governo (è la tesi, sostenuta, ad esempio da Tabacci). Personalmente penso che il termine sia corretto per 3 motivi:

1) si elegge comunque un Capo, seppur di Partito;

2) Veltroni (salvo sconvolgimenti politici ad ora imprevedibili) diventa il candidato premier “naturale” del centrosinistra;

3) si va verso una “statunitensizzazione” della politica, come evoca il termine “primarie” mutuato dal contesto giuridico-politico statunitense.

Alla “US-izzazione” politica seguirà quella economica con i suoi pregi e soprattutto i suoi difetti: progresso rapido e libertà sfrenata pagati con una competizione all'ultimo sangue e instabilità: instabilità degli affetti (leggasi matrimoni-lampo e divorzi-lampo), instabilità del lavoro (libertà di assumere e di licenziare), instabilità dei partiti (leggasi 2 partiti-liquidi che cambiano faccia a seconda del leader di turno), ecc.

La fiumana (per dirla con Verga) di un progresso rapido farà rapidamente le sue vittime: persone povere, persone psichicamente distrutte dall'instabilità degli affetti e da una cultura che si esprime con espressioni tipo “get on”, “take off”, “buy up”: espressioni rapide per gente veloce, rapida, sempre in movimento, per cui “all is business”.

Questo è il sogno statunitense che stanno instillando nelle nostre coscienze, questo è il sogno del Veltroni “nazionale” convertito all' “US-ismo” da tempo.

Questo, però, non è il mio sogno: io preferisco la cara vecchia Europa con la sua calma, la sua lentezza, la sua solidarietà.


P.S. Se non fosse chiaro, non sono andato a votare per le primarie. Io non salgo sul carro del vincitore neanche dopo che ha vinto: questa la chiamo coerenza.


Nobel

Questa è stata la settimana dei Nobel: non ripeterò qua i nomi: penso li possiate trovare ovunque nella rete, per esempio su Wikipedia. Solo una breve notazione: ma non avevano detto che la flessibilità era tutto? Quanti Nobel pensate non abbiano fatto per gran parte della vita la professione (e/o si sono applicati nella materia) per cui sono stati premiati? Non ho fatto una ricerca specifica ma penso che si tratti della totalità o quasi. E allora? Come la mettiamo col “mantra” della flessibilità? È o non è bella, buona e giusta?

lunedì 8 ottobre 2007

San Francesco

Ieri e l'altro ieri c'è stata una miniserie dedicata a San Francesco. Al di là di qualche “pausa” nella recitazione del protagonista (Ettore Bassi) attorniato da una squadra di comprimari che hanno offerto una prova pulita e senza sbavature, il film si segnala per essere, come si diceva un tempo, una “storia edificante”. Ma è anche la storia edificante di un uomo che, circa 1000 anni dopo il suo “maestro” (Gesù, ovviamente) ha sfidato le convenzioni dell'epoca, è andato contro il mercantilismo benpensante ed egoista, è stato il primo lucido ambientalista dello scorso millennio, è stato coerente con i suoi ideali quando ha iniziato a chiedersi il senso della vita, ha dato alla luce il primo testo di una certa importanza, letteraria e non, della nostra amata lingua (tra l'altro il Cantico delle Creature è stupendo e fruibile anche nel semplice ed efficace proto-italiano di San Francesco) ed è diventato un santo, uno dei pilastri indiscussi della Cristianità e uno dei santi più amati dalla gente. Il suo esempio pauperista-ambientalista (al di là di qualche piccolo eccesso) ha molto da insegnare a questa moderna “sinistra al caviale” che vuole “l'ambientalismo dei sì” (come se le identità non si costruissero anche sui “no”) e “la lotta alla povertà e non alla ricchezza” (come se le 2 cose non fossero collegate) ed ha molto da insegnare alla destra neoefficientista, per cui l'unica libertà è quella di produrre e di consumare. Ma abbiamo molto da imparare anche noi che troviamo piacere solo nelle cose, “nella smania del possesso che fu pre-alessandrino”, che ci ammaliamo di shopping compulsivo e siamo “drogati di lavoro”. Forse per salvare il nostro martoriato pianeta dobbiamo iniziare da 800 anni fa, dobbiamo lasciarci guidare da un poverello che viveva ad Assisi...

lunedì 1 ottobre 2007

Brevi:

Eruzione vulcanica su isola dello Yemen: 8 morti il bilancio parziale.


Il Papa prega per il popolo birmano (lo ha detto ieri all'Angelus).


Articolo di Beppe Severgnini sulla dipendenza tecnologica e la prudenza di copiare:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/30/computer_file_severgnini.shtml


Democrazia, futuro, internet

Innanzitutto parto dal titolo: ho scelto apposta un titolo “destrutturato”, perché non voglio mettere in risalto un termine rispetto all'altro, come sarebbe capitato se avessi usato un titolo del tipo “la democrazia del futuro ed internet”.

Ho fatto ciò perché ritengo che i termini abbiano la stessa importanza e perché le relazioni fra i medesimi termini sono molteplici.

Quanto al perché voglia affrontare questo tema, lo spunto deriva dai ripetuti attacchi de l'Espresso verso Beppe Grillo e, più in generale, verso gli e-cittadini, meglio conosciuti come “il popolo della rete”.

Questi attacchi possono così riassumersi:

1) Beppe Grillo è un leader populista/qualunquista;

2) Non c'è vero dialogo fra Grillo e il popolo della rete;

e, ma affermato più sottilmente:

3) senza il giornalismo così com'è non c'è vera democrazia;

4) senza l'editoria così com'è (è la tesi di Eco, di cui, comunque, rimango devoto ammiratore) non c'è vera cultura;

5) internet è più un male che un bene per la democrazia e la cultura.

Come ogni sintesi anche questa, depurata dai “distinguo” risulta più estremistica dell'originale ma, in buona fede, mi sembra che sia questo il “succo” del discorso.


Riassumendo la mia opinione: le prime 2 tesi sono irrilevanti, le altre totalmente errate.

Qualunque etichetta si voglia appiccicare a Grillo, è indubbio che risponde a dei bisogni della gente, dà voce a chi non ha voce, definire “sproloquio” le risposte del popolo della rete sul sito di Grillo, come è stato fatto nell'ultimo “l'Espresso” mi sembra un errore politico e una caduta di stile. È un errore politico perché l'esprimere la propria opinione con i mezzi culturali che la genetica, l'ambiente, l'impegno personale permettono, non è mai uno sproloquio, ma è un modo di “prendere parte”, di partecipare alla gestione della Res “Pubblica”, che non a caso è “pubblica”.

Essere contrari o “schernire” questa partecipazione o ancora tacciarla semplicisticamente di qualunquismo/populismo vuol dire essere contrari alla democrazia, vuol dire avere un pensiero più o meno latentemente oligarchico, vuol dire avere uno snob intellettualistico da arrivati.

Per questo ho apprezzato l'opinione più umile e moderata di Berselli, che talvolta si definisce “intellettuale di provincia” ma è molto più intellettuale di certi suoi colleghi, conosciuti e sconosciuti, che si sentono padreterni solo perché sanno mettere quattro parole in fila come se stessero facendo la mappatura genetica di tutte le specie viventi o avessero già pronta una nuova perfetta teoria che smentisce quelle della relatività e i Teoremi dell'Incompletezza di Goedel.

Come dicevo, Berselli chiedeva a Sartori cosa si dovesse fare con i “Grillani” (termine mio) e come si riconfigura la democrazia oggi.

Il problema è legato ad altri che sono paralleli: e il giornalismo? e l'editoria? E la cultura?

E ancora, come si configura la necessaria unità mondiale con il desiderio/necessità morale di partecipazione di ognuno?

I termini delle prima risposta e dell'ultima sono essenzialmente 3: federalismo, sussidiarietà, internet.

Per federalismo intendo la costruzione di 15 grandi Stati Federali, per sussidiarietà che le decisioni vadano prese al livello amministrativo più basso possibile (e lo stesso vale per la produzione), per internet che bisogna sfruttare la rete per implementare una democrazia diretta o partecipativa.

Non penso di avere tutte le risposte a tutto, ma penso che queste sono le basi per risolvere problemi nuovi e tragici in maniera innovativa e coerente.

Il futuro è ora.


Per le risposte alle altre 3 domande mi limiterò a 3 battute-segnalazioni:

se pensate anche voi che internet non sia cultura provate a dare un'occhiata a wikipedia (www.wikipedia.org) o a LiberLiber (www.liberliber.it).

Se pensate, invece che l'editoria non potrebbe essere diversa da com'è ora, guardate Lulu (www.lulu.com/it).

Se pensate che il giornalismo non possa essere diverso da com'è ora... beh, ma non state leggendo un blog?

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1) Il Mondo Futuro
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1) Mikipedie
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C) Blog Cristiani:
1) Cristianesimo

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(con gli aggiornamenti dei miei vari blog)

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In questo post tutti i candidati premier delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008.
Qui le integrazioni (cioe' piu' sotto).
Qui le liste dei candidati al Parlamento (ma in base alla legge non si possono esprimere preferenze, ma si puo' votare solo il simbolo del partito).

Chi ci guadagna dall'ammissione della DC di Pizza e dal rinvio delle elezioni?

Una delle cartine non definitive














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Catepi e Stati pluri-catepali

Gli Stati pluri-catepali sono:
1) Russia che e' penta-catepale (5 catepi)
2-6) Canada, Stati Uniti, Brasile, Cina, Australia, ognuno dei quali e' tri-catepale (3 catepi ciascuno).
Gli altri 25 Stati sono altrettanti Catepi.
Il "Catepe" e' un concetto in via di definizione: quelli che non coincidono con uno Stato Federale dovrebbero avere piu' sovranita' di uno Stato Federato, ma meno sovranita' di uno Stato Federale (per preservare l'unita' dello Stato in questione).
Per esempio, ogni Catepe infra-statale dovrebbe essere rappresentato all'ONU, ma non dovrebbe avere un esercito proprio.
Comunque ci sto pensando su.

Michele come autore e come fruitore

La mia vetrina Lulu e' a questo indirizzo:
http://www.lulu.com/spotlight/mikelo
La mia audioteca di LastFM e' a quest'indirizzo:
http://www.lastfm.it/user/MikeloGulhi

La mio biografia è a quest'indirizzo:
http://it.wikikulture.wikia.com/wiki/Michele_Guglielmino