Il Mondo Futuro Preciso a 22 Catepi e 19 Stati

Il Mondo Futuro Preciso a 22 Catepi e 19 Stati

Contro la Pena di Morte

Questo blog è a favore dell'Abolizione Internazionale della Pena di Morte
Approvata in commissione ONU la moratoria sulla Pena di Morte e ratificata dall'Assemblea Generale il 18/12/2007. E' un gran giorno per l'umanità.
La petizione contro la Pena di Morte si può firmare qui .

giovedì 30 agosto 2007

Diavolita, Papa, Kenneth Foster

Diavolita e Cretto di Gibellina (Europa, Italia)

Inizierò parlando di una bella ventenne. No, non è che il blog abbia preso di colpo, causa calura estiva una tinta rosa o, addirittura, rossa, non è questo. Il fatto è che la bella Melita Toniolo, conosciuta solo, a quanto mi risulta, per essere la “Diavolita” di Mediaset ha fatto un calendario. Che c'è di nuovo, mi direte voi? Ormai tutte le “ragazze dello spettacolo”, sia che sappiano fare qualcosa sia, soprattutto, se non hanno alcun particolare talento artistico ne fanno uno. I calendari sono così diffusi in Italia che anche il più scalcinato economista vi dirà che il loro valore commerciale è prossimo allo zero. Vero. Così, com'è vero che questi calendari, in bilico fra l'arte e la prostituzione (provate a chiedere agli adolescenti qual è il loro uso precipuo) non rappresentano certo il principale problema del Mondo. Il calendario in questione, però, è speciale. Quelli di voi che ancora non sanno di cosa stia parlando, si staranno ora chiedendo, probabilmente, se la ragazza in questione ha il seno poliedrico o qualche altra grave deformità (è gobba, pelosa, ecc.). Il problema è che la “location” (oggi si dice così, ma, personalmente, preferisco il termine “località”) è il Cretto di Gibellina, comune siciliano. Tale opera è stata realizzata dall'artista Alberto Burri in onore dei morti per il terremoto del 1968. Si può anche, come fanno le televisioni di un cert'uomo, cristiano ad intermittenza, basare lo spettacolo sul sesso, in assenza di idee migliori, ma le tragedie dove ci sono morti e, soprattutto, morti innocenti, vanno rispettate.


Papa e ambiente (Vaticano)

Nell'udienza generale di mercoledì 29 agosto, in piazza San Pietro, il Papa ha, da un lato, stigmatizzato le azioni criminose di chi attenta all'ambiente, “patrimonio di tutta l'umanità”, e all'incolumità delle persone, dall'altro, ha chiesto di pregare per le vittime delle molte tragedie ambientali ed umane che si sono verificate quest'estate. Queste perfette, inappuntabili parole del Sommo Pontefice mi portano a 2 serie di riflessioni. La prima, in sintesi, è che Benedetto XVI, oltre ad essere un fine teologo e pastore di specchiata moralità sta “imparando” come parlare al cuore dei fedeli, la seconda, ancor più rilevante, è che in questo travagliato inizio di 21° secolo, la lezione di San Francesco è quanto mai attuale.


Kenneth Foster e la pena di morte (Stati Uniti, Texas)

Dopo la mobilitazione mondiale (cui, nel suo piccolo, ha partecipato anche l'estensore di queste poche righe) la pena di morte comminata a Kenneth Foster è stata commutata in ergastolo. La sentenza era stata pronunciata in base ad una legge texana che è un vero monstrum giuridico (vedere a tal riguardo osservatorio sulla legalità (http://www.osservatoriosullalegalita.org/07/acom/08ago3/3012ricopenamors.htm) dove è spiegato bene e per esteso come tale legge texana contrasti con la più elementare logica giuridica. D'altronde uno che partecipa ad una rapina, malvolentieri secondo alcune ricostruzioni, non ha certo la responsabilità penale di un esecutore o di un eventuale mandante di un delitto. Non ne ha né la responsabilità “fisica”, né quella “morale”. Ciò nonostante, non sono moltissimi i motivi di rallegrarsi: le sentenze di morte, nel mondo, sono in aumento. Ma potrebbe essere “il canto del cigno” per questo monstrum giuridico. A settembre-ottobre ci potrebbe essere la moratoria universale della pena di morte e un'altra pagina “nera” della storia dell'umanità potrebbe essere “voltata”. Forse per sempre.




sabato 25 agosto 2007

Cicloni, terremoti, incendi e morti sottoterra; viaggi, agricoltura, biologia, medicina e farmacia; tecnologia, fisica e informatica; un genio

Cicloni, terremoti, incendi e morti sottoterra (“nuovo” Messico, “Arcope”, Europa, Cina)

Quest'estate ( in particolare questo breve periodo di sospensione del mio e-diario) non è stata priva di eventi catastrofici: dal terremoto che ha colpito il Perù al ciclone Dean che stava per devastare il Messico e i piccoli Stati limitrofi, dagli incendi nel Sud dell'Europa e, in particolare, in Italia (precisamente al Sud dove vivo) e Grecia (50 morti accertati: una tragedia nazionale) ai circa 200 minatori cinesi che hanno perso la vita nel Sud-Ovest dell'ex Celeste Impero (più precisamente a Shandong).

Al di là di considerazioni specifiche (il dolo negli incendi, la mancanza di sicurezza nelle miniere, la visita dei massimi rappresentanti della Chiesa nel cattolico Perù, la Fortuna o, per chi crede, la Provvidenza nello scampato pericolo nel “nuovo” Messico) tutti questi eventi, come non mi stancherò di scrivere in questo e-diario, ci portano ad una sola conclusione: la Terra sta gettando lancinanti gridi d'allarme e noi dobbiamo ascoltarli e “portare soccorso” al nostro “Pianeta malato” prima che sia troppo tardi.


Viaggi, agricoltura, biologia, medicina e farmaci (Mondo)

Questo titolo può apparire un po' strano o, perlomeno, un po' troppo variegato: in realtà c'è una ratio di fondo e una parola-chiave. Per quanto riguarda quest'ultima dico subito che è la “biologia”, per quanto riguarda la ratio di fondo è nell'unicità del discorso rispecchiata dall'unica parola-chiave.

Partiamo dai viaggi: è risaputo che facciano bene allo spirito. Una mia vecchia idea, che ho elaborato mentre sentivo una persona anziana magnificarmi un suo viaggio, è che i viaggi sono il “giusto antidoto” o, se volete, “l'elemento moderatore” rispetto al fatto che la nostra (a parte i Rom, i Beduini ed altre etnie, tra l'altro per questo ingiustamente discriminate ed oggetto di pregiudizi, anche religiosi) sia una civiltà “sedentaria”. Così, da un lato siamo orgogliosamente sedentari, dall'altro “adoriamo” i viaggi. È la stessa schizofrenia (la parola è un po' forte: meglio, forse, “estrema ed inconsapevole contraddittorietà”) che porta alcuni ad amare smodatamente l'auto e la palestra: forse se ci spostassimo di più a piedi, soprattutto per il loisir (per lo svago), si risparmierebbe denaro e si guadagnerebbe salute.

Arrivando alla notizia, questa è che l'OMS, nel suo rapporto 2007 “Un futuro più sicuro” ha rilevato e... rivelato che i viaggi (ma anche le guerre) diffondono virus nel mondo e che in futuro potrebbero (la statistica non è una scienza esatta, ma probabilistica) esserci pandemie che colpiscono il 25% della popolazione mondiale. La notizia è abbastanza (nel senso di “quasi molto”) allarmante, certo è che gli animali, in particolare il subphilum dei Vertebrati, si differenziano dalle piante per 2 cose: per la testa (con il cervello e l'apparato sensoriale) e per il movimento. Le 2 cose sono strettamente correlate (ultimi studi di robotica docent a tal riguardo).

Su “L'espresso” si cita un test di Altroconsumo, secondo cui i prodotti biologici non farebbero così bene alla salute (non all'ambiente, questo anche nel servizio “bio-critico” è considerato incontestabile), perché si compensano i trattamenti chimici con zuccheri e sali per la conservazione. La mia vecchia ricetta è un'agricoltura più legata al territorio. Quest'idea ha due dirette conseguenze: 1) bisogna incentivare le professioni agricole, anche a costo di perdere qualche “stelletta” e qualche calciatore; 2) le multinazionali devono essere vietate nel settore agro-alimentare.

Per quanto concerne la medicina e la farmacia, la notizia è che si sta realizzando il vecchio sogno di una “Medicina su misura” che si occupa anche delle malattie rare e dei pazienti con una malattia comune, ma con effetti collaterali rispetto al farmaco-tipo. Ciò è possibile, da un lato con le agevolazioni governative, dall'altro con la ricerca genomica che affonda le sue radici nella scoperta del DNA nel 1950 di Watson e Crick, ma anche sulle ricerche dell'abate boemo (quindi ceco) Gregor Mendel.


Tecnologia, informatica, fisica

Altra notizia dal rutilante mondo dell'informatica è la possibilità di un'internet delle cose che comunicano tra loro senza alcun filtro umano. Al di là delle applicazioni anche utili, anche se non penso che ci sarebbe uno scenario completamente uguale a “1984” di Orwell, dato che i controllori sarebbero tutti e quindi coinciderebbero con i controllati, è chiaro che, se un'operazione del genere fosse portata alle estreme conseguenze, di riservatezza non rimarrebbe neppure un briciolo.


Un genio (Cina)

Per finire una notizia confortante (anche se qualche pedagogo, magari, la pensa diversamente): un bambino cinese di 9 anni, tal March Boedihardjo, sarà iscritto all'ateneo di Hong Kong, nella “facoltà” di matematica. Eco distinguerebbe, giustamente, fra “precocità” e “genialità”. Sta di fatto che alcuni bambini precoci sono diventati, in seguito, geni riconosciuti: Mozart è, a tal riguardo, il caso più noto.

martedì 14 agosto 2007

Stragi alla vigilia di Ferragosto (e dell'Assunzione)

Molti di noi fra poche ore o, tutt'al più, domani (fatta la tara dei rispettivi fusi orari) penseranno solo a divertirsi. Altri (come il sottoscritto) celebreranno anche quella che è una delle feste più importanti della cristianità (rectius: di quella parte della cristianità che crede nell'Assunzione). Aggiungo subito: faranno (faremo) anche una cosa giusta: se il lavoro nobilita l'uomo, lo svago lo ritempra ed è il necessario complemento del lavoro stesso. Tuttavia... “lo spettacolo va avanti” (non deve: questo sarebbe troppo), lo spettacolo, in questo caso è rappresentato da nostri simili, da esseri umani come noi che perdono la vita: per terrorismo (è il caso dei morti nel treno in Russia, fra cui 1 italiano, nonostante le autorità russe asseriscano che il “terrorismo” ceceno è stato debellato), per il nostro dissennato modello di sviluppo disgraziatamente copiato anche in Cina (mi riferisco al ponte crollato nel Paese del Dragone provocando almeno una ventina di morti, ponte che doveva essere un'attrazione turistica), uomini che muoiono per cercare una vita migliore (è il caso dei poveri disgraziati morti al largo di Lampedusa), per motivi privati (è il caso, forse, dell'omicidio di Pavia, vittima una giovane ragazza) o ancora per terrorismo (è il caso dell'ennesima bomba in Iraq, nei pressi di Baghdad). Certo ci sono anche le notizie positive, come il ritorno di Don Bossi in Italia o i 170 disperati salvati in Sardegna (questa, in realtà, è una buona notizia a metà, dato che dimostra l'urgenza di diminuire il divario ricchi-poveri), ma purtroppo il dolore lascia una scia più profonda della gioia, semplicemente dura di più e, forse, in questo mondo di diseguaglianze e ingiustizie, è maggioritario. Dopo aver sottolineato che i Ceceni non sono semplici terroristi, anche se io sono per una Russia veramente federale (e veramente democratica) piuttosto che per una Russia disintegrata, vi invito, domani, oltre al giusto divertimento, a pensare un attimo a tante vite spezzate nel mondo e, se credete, a dir loro una breve preghiera.



venerdì 10 agosto 2007

Incidente aereo nella nuova Australia (Polinesia); L'11esima ora; Lucy va negli U.S.; Giornata internazionale... ; Europa: lavoro e clima; pianeta

Incidente aereo nella nuova Australia (Polinesia)

Il bimotore DeHavilland Twin Otter con 20 persone a bordo si è schiantato in Polinesia, dalle ultime notizie sembra che ci siano poche speranze che possano esserci superstiti. La tragedia che coinvolge direttamente l'Europa, in quanto c'erano 2 funzionari europei sull'aereo, dimostra (se mai ce ne fosse bisogno) che i trasporti per “statuto ontologico” (ovvero in quanto trasporti) non sono esenti da rischi. Come già detto in questo e-diario in un altro messaggio, “incontrarsi di persona è un'altra cosa”, ma se il nostro stile di vita fosse meno frenetico e dispendioso, contemplerebbe anche meno viaggi e meno rischi. Un giudizio più completo si potrà avere quando si sapranno le cause dell'incidente. In ogni caso, da parte mia, faccio delle sentite condoglianze ai familiari delle vittime, in particolare a quelli dei 2 funzionari europei.


L'11esima ora (Stati Uniti)

Il “sistema di stelle” hollywoodiano sembra aver virato decisamente verso l'ambientalismo. Se non si tratta di una moda passeggera (e, purtroppo, ci sono le catastrofiche premesse perché non lo sia) è una buona notizia. Le stelle del “quartiere di lusso” di Los Angeles (dalla quale, per poco, il quartiere dorato non ha “divorziato”) hanno, nel bene e nel male, una notevole influenza sul modo di pensare di milioni di cittadini, statunitensi e non solo. Certo per un vecchio cultore, come il sottoscritto, del “sapere aude” kantiano, l'ammettere una tale verità non riempie particolarmente di gioia, ma si sa, gli uomini (compreso il sottoscritto) cercano da sempre punti di riferimento. Tornando a bomba, Leonardo Di Caprio ha prodotto un documentario ambientalista (“L'11esima ora”) per parlare (in tutti i sensi, dato che nel documentario è anche voce narrante) della sua “passione” per l'ambiente. Nel documentario è anche spiegato come risolvere la catastrofe mondiale, anche perché abbiamo poco tempo a disposizione (da qui il titolo “11esima ora” nello slang statunitense vuol dire all'ultimo secondo). Intanto si potrebbe iniziare distribuendo il film solo nella versione virtuale, senza supporti fisici.


Lucy va negli Stati Uniti (Est Africa: Etiopia; Stati Uniti)

La più vecchia antenata dell'umanità attuale di cui vi siano ancora resti viaggerà negli U.S., lasiando la sua “patria” etiopica: questo è il frutto di un accordo fra gli Stati Uniti e lo Stato dell'Est Africa, accordo che si è cercato di mantenere segreto e che è rimasto tale, almeno per quel che riguarda i dettagli. La notizia, comunque trapelata, non ha suscitato particolari entusiasmi fra gli scienziati. C'è chi ha sottolineato i rischi di un simile viaggio, per dei resti fragili come quelli dell'ominide Lucy, c'è chi – come il paleontologo Richard Leakey – non è andato tanto per il sottile e ha affermato che “Costringere Lucy a lasciare Addis Abeba è come prostituire la storia dell'umanità.”. D'altronde questa è la più logica conclusione in un mondo dove, secondo molti maitre à penser economici e politici, ciò che conta è la “libera” concorrenza, quindi il mero business...


Giornata internazionale dei popoli autoctoni (ONU, Mondo)

Ieri, 9 agosto, si è celebrata la "Giornata internazionale dei popoli indigeni", istituita nel 1994 dall’Assemblea generale dell’Onu. Tali popoli, dagli Inuit ai Tibetani, dalle tribù africane a quelle oceaniche, da quelle caraibiche a quelle del Sud-Est Asia sono spesso vittime di soprusi e discriminazioni. L'ultima cattiva notizia per tali popoli, al di là delle catastrofi ecologiche sempre più frequenti, è la “scoperta” delle “biomasse” come fonte energetica (o meglio la scoperta della loro convenienza economica, dato il caro-petrolio). Per i bisogni energetici dei paesi ricchi, tali popoli vengono espropriati delle loro risorse di cibo e viene gravemente compromessa la “salute” delle foreste che sono il loro habitat. Penso che le biomasse non siano questa grande idea come risorsa alternativa. Le piante sono più utili come polmone terrestre o come cibo, non come “carta”, né tantomeno come “energia”.


Europa: lavoro e clima

È ormai di dominio pubblico il rapporto “Cambiamento climatico e occupazione” commissionato nel 2004 dal Consiglio Europeo. Al di là di quanto scritto nel rapporto, moderato nei toni e nei contenuti, a me sembra evidente, logico che per inquinare di meno bisognerebbe produrre di meno e, quindi, lavorare di meno e, conseguentemente, per non creare una nuova massa di poveri, sarebbe necessario abbattere il mito della competizione (o con un brutto neologismo del Bel Paese “della competitività”), frenare la corsa all'aumento dell'età pensionabile o abbassarla nei Paesi in cui l'età minima è oltre i 60 anni.


Un nuovo, grande pianeta (Universo)

Dato che oggi è il 10 agosto, concludo con una notizia “leggera” (spero che gli astrofili non me ne vogliano per tale aggettivo): è stato scoperto un nuovo pianeta, grande 20 volte la Terra, si tratta del più grande corpo gassoso non-stellare finora conosciuto. Gli autori della scoperta sono gli astronomi dell'osservatorio Lowell (U.S.), lo stesso osservatorio protagonista, nel 1930, del “rinvenimento” di Plutone, che ormai non è più un pianeta. Chissà se questo “pianeta” rimarrà a lungo nella “categoria” o gli scienziati dovranno “inventare” una nuova casella astrofisica “ad hoc”.

Qualunque sia la risposta a questo interrogativo... Buona notte di San Lorenzo a tutti!

martedì 7 agosto 2007

Bomba atomica, pena di morte , orrore a Newark (Stati Uniti: New Jersey), diritti degli uomini, il nuovo Paperone

Bomba atomica (nuova Cina: Giappone)

Il 6 agosto è stato il 62° anniversario della bomba atomica lanciata su Hiroshima, ovviamente è stato un giorno di riflessione in tutto il Giappone, mentre il buon Shinzo Abe, una volta tanto ha vestito i panni del pacifista (ma perché la destra è guerrafondaia in tutto il mondo? È i segno della globalizzazione o una maledizione?).

Oltre al commosso ricordo dei tanti giapponesi che hanno pagato con la disperazione, il dolore e la morte le scelte dissennate dei loro governanti (per questo servirebbe una forma di democrazia diretta in tutto il mondo), oltre a pensare e dire “mai più” bisogna ragionare seriamente se gli arsenali atomici siano utili alla causa della democrazia e a quella della pace. La mia impressione è che siano un “deterrente” per l'una e per l'altra.


Pena di morte (Medio Oriente: Iran; Stati Uniti: Texas; ONU)

Da poco c'è stata la polemica fra Iran e Italia, sull'aumento delle esecuzioni capitale nella “nuova Persia”, mentre il 30 di agosto verrà “giustiziato” Kenneth Foster. Più sotto il mio commento.

Che la pena di morte sia meno "terrorizzante" dell'ergastolo è stato sostenuto anche da grandi pensatori (si veda il celebre "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria), ciò non toglie che sia palesemente falso, per motivi che sono fin troppo ovvi e legati al concetto e all'archetipo mentale della morte come ultimo tabù e "salto nel buio" (cosa c'è dopo? chi è credente come me si dà una risposta, ma non v'è certezza, perciò il sapere l'ora e il giorno della morte genera angoscia).

Per quanto riguarda la "giustizia" della pena di morte, sono dell'opinione che essa è sommamente ingiusta anche se comminata a dittatori come Hitler o Saddam Hussein (o "a dittatori senza stato" come Bin Laden), figuriamoci a cittadini comuni, per giunta innocenti come Kenneth Foster.

Coerentemente, quindi, ho mandato un'e-mail al governatore del Texas e alla Commissione di Grazia texana tramite la Comunità di Sant'Egidio e invito a fare altrettanto (http://www.santegidio.org/en/pdm/news/ap_foster.htm è l'indirizzo in cui trovare l'e-mail)

Ovviamente, spero ardentemente che la moratoria internazionale sulla pena di morte che l'Europa, su impulso dell'Italia, presenterà in sede ONU a settembre-ottobre “passi”


Altre notizie: orrore a Newark (Stati Uniti: New Jersey), diritti degli uomini in Norvegia (Europa), il nuovo Paperone (Messico, Mondo)

L'ennesimo orrore in una scuola degli Stati Uniti non fa altro che confermare la mia vecchia tesi per cui è necessario mantenere severe restrizioni per l'uso delle armi o adottarle dove non ci siano. Ciò non toglie la barbarie del gesto e un commosso senso di solidarietà verso il popolo statunitense.

L' “affaire” dei diritti dei maschi in Norvegia, dove viene attuata una discriminazione di genere “al contrario” mostra come sia necessario essere “paritaristi”, mentre maschilismo e femminismo sono due estremismi. Secondo me si dovrebbero istituire quote “azzurre” e “rosa” in tutti i lavori.

Che il messicano Slim sia l'uomo più ricco del Mondo scalzando Gates, potrebbe essere una semplice notizia “glamour” se non fosse che la ricchezza eccessiva di alcuni si basa sulla povertà di molti, così come il potere “eccessivo” di alcuni si basa sulla mancanza di diritti di altri.

In un mondo più giusto la “forbice” di ricchezza e/o di potere sarebbe meno ampia.

sabato 4 agosto 2007

Tragedia nel Sud-Est Asia (India, Nepal, Bangladesh), tragedia negli Stati Uniti

Circa 200 persone sono morte, mentre gli sfollati sono quasi 20 milioni: questo è il tragico bilancio di una pioggia incessante durata ben 20 giorni nel Sud-Est Asia (India, Bangladesh, Nepal).

Questa (ennesima) tragedia di questa estate calda (in ogni senso) dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che gli eventi climatici abnormi, i movimenti tellurici devastanti stanno diventando la regola. Certo l'Asia Sud-Est è terra di monsoni e di clima tropicale (e in parte equatoriale). Certo ormai le notizie arrivano quasi in tempo reale. È tutto vero, ma è anche vero, tragicamente vero, che la Terra sta lanciando degli SOS sempre più frequenti. Una canzone del noto (almeno in Italia) interprete Al Bano Carrisi risuonava grosso modo: “Cara Terra mia ti stan spaccando il cuore e tu lo sai”. Questo, ormai, è un segreto di Pulcinella: lo sanno in molti, da tempo, e se n'è accorto ormai anche il cittadino comune. La comunità scientifica mondiale è quasi unanime, sui pochi scienziati che sono in disaccordo, da profano, avanzo qualche dubbio sul loro grado di onestà, o, per lo meno, sulla loro intelligenza. Nei G8 si discute di accordi per preservare il clima al ribasso, mentre è ormai tempo di scelte radicali perché “a mali estremi, estremi rimedi”, anche se non bisogna certo arrivare a svolte autoritarie e i politici e i ricchi devono dare un esempio positivo concreto con uno stile di vita sobrio, oltre a fare cene di beneficenza che, da sole, rischiano di appagare solo un bisogno di essere “trendy”. Va ricordato inoltre che è vero che l'avarizia è un vizio, ma lo è anche la prodigalità (come ben sapeva lo stesso Dante ben 700 anni fa) e inoltre la parsimonia è una virtù. Insomma il vecchio assioma dell'economia (anche se qualcuno potrebbe sofisticare che è un mero postulato), secondo il quale “bisogna utilizzare al meglio le nostre scarse risorse” ovvero il detto comune per cui “bisogna ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo” (intendendo lo sforzo come diminutio delle risorse ambientali non rinnovabili) sono, ora più di prima, validi. Insomma bisognerebbe riconsiderare, al di là del pessimismo di fondo, la bioeconomia di Georgescu-Roegen e la sua felice intuizione di agganciare l'economia con la statistica, con la biologia e col principio d'entropia che nasce in ambito fisico.

Bisognerebbe ricordarsi che il fine dell'economia è il benessere psico-fisico degli uomini e non la mera produzione, bisognerebbe pensare ad un mondo più conviviale ed umano.

La tragedia statunitense, consistente nel crollo del ponte a Minneapolis, crollo che ha provocato almeno 5 vittime, non fa che confermarci la necessità di cambiare il nostro modello di sviluppo, uno sviluppo senza crescita materiale, ma solo immateriale e nel senso del miglior utilizzo delle fonti energetiche. Un mondo tendenzialmente stazionario come lo avevano pensato grandi filosofi ed economisti, come John Stuart Mill, non è una delle tante possibilità. È una necessità.

mercoledì 1 agosto 2007

Elton John e OpenOffice

2 brevi comunicati stampa (personalmente elaborati) con relativo commento.

Sir Elton John dall'alto del suo titolo di baronetto e dei milioni di dischi venduti ha tuonato contro internet, proponendo la sua chiusura per 5 anni.

Kai Ahrens, membro del team di OpenOffice, ha rivelato che presto sarà possibile anche importare file PDF in formato odt e quindi modificare i PDF stessi (magari poi esportandoli di nuovo come PDF).

La prima notizia mostra come un grande musicista, lo stesso che ci ha fatto sognare e commuovere al funerale di Lady Diana, forse uno dei primi eventi globali della post-moderna storia “mondializzata”, possa prendere, come si diceva spesso una volta, una grossa cantonata, un po' per le sue ubbie (Elton John è un convinto tecnofobo), un po' per i suoi interessi personali (si è lamentato spesso in passato, probabilmente non a torto, di aver perso molti soldi a causa del peer-to-peer). Gli stessi fan del grande musicista londinese non penso che seguiranno il suo consiglio per più di 5 giorni. D'altronde internet è e rimane uno dei più grandi mezzi di democrazia e di democratizzazione dell'era post-moderna.

La 2° è una notizia prevalentemente positiva, in quanto ampia le libertà individuali, anche se c'è il rischio che la si utilizzi male, per far dire agli autori di e-libri ciò che essi non avevano intenzione di dire, passatemi la battuta, “neanche in sogno”.

Il Mondo Futuro - paragrafo 1

Qui avrete maggiori informazioni sul libro e la possibilità di acquistarlo. Di seguito il 1° paragrafo.


1. I motivi per cui sono necessari pochi grandi Stati democratici e federali.

Ci sono, a mio avviso, 3 ordini di motivi per cui sono preferibili solo pochi grandi Stati federali: filosofico-culturali, economici e, soprattutto, giuridico-politici.

Dal punto di vista filosofico-culturale, l’esistenza di una miriade di microculture, di cui i micro-Stati sono latori, in un contesto globalizzato, cioè di forte interconnessione a tutti i livelli e da tutti i punti vista, favorisce de facto l’affermarsi di un’unica macrocultura mondiale omologante in cui c’è poco spazio per le differenze. Insomma per salvaguardare tutte le differenze si finisce per non conservarne nessuna. Pochi grandi Stati federali e democratici, invece, da un lato salverebbero, per quanto possibile, le microculture al loro interno, rispettando le minoranze culturali, dall’altro apporterebbero al contesto mondiale le rispettive Weltanschauung, formate dagli elementi comuni caratterizzanti le varie microculture al loro interno. Quasi sempre, infatti, la vicinanza geografica degli Stati e dei popoli significa anche vicinanza culturale. Cioè popoli vicini geograficamente, al di là delle differenze, alcune delle quali anche irriducibili, costituiscono, nel loro complesso, culturalmente (oltre che geograficamente) un gruppo unico rispetto ad altri gruppi di Stati. Ciò avviene perché la vicinanza geografica ha favorito scambi commerciali e culturali che hanno prodotto un meticciamento delle culture di popoli vicini e una diminutio delle differenze filosofico-culturali fra di essi. Nei rari casi in cui ciò non è avvenuto nel passato si potrebbe realizzare nel percorso comune che gli Stati farebbero verso un più grande stato federale. Un discorso diverso vale per il connesso problema linguistico, ma di ciò mi occuperò nel 5° paragrafo, dopo aver delineato quali e quanti sarebbero i pochi grandi Stati e a quali Stati attuali succederebbero.

Sotto il profilo economico, pochi grandi attori globali disporrebbero di un vasto mercato interno, potrebbero sfruttare le sinergie di un unico apparato amministrativo e di un unico grande territorio, potrebbero meglio impostare uno sviluppo equilibrato e sostenibile ecologicamente e socialmente, avrebbero un ruolo effettivo nel commercio internazionale e nella sua governance globale. Insomma potrebbero regolare la globalizzazione economica riducendone sensibilmente gli effetti deleteri.

Ma è nell’ambito giuridico-politico che si avrebbero i risultati maggiori. Lo stato in cui versa l’O.N.U. è la più eloquente dimostrazione che dare la stessa importanza formale, in seno all’Assemblea Generale, a grandi Stati come la Russia, il Brasile, gli Stati Uniti, la Cina e a Stati piccolissimi come Monaco, Malta, Trinidad e Tobago indebolisce la credibilità e la capacità di governance dell’ONU. Si potrebbe replicare asserendo che la colpa delle condizioni pietose dell’O.N.U. e del diritto internazionale è esclusivamente dovuta al terrorismo internazionale di matrice islamica (con sbocchi locali anche di altre matrici, soprattutto nazionalistico-indipendentiste) e all’unilateralismo americano. Questa affermazione potrebbe essere neutralizzata notando come, al di là delle innegabili colpe di entrambi i contendenti, che hanno violato pesantemente il diritto internazionale, gli uni in assoluto e per principio (in quanto il terrorismo non può essere mai lecito, né giustificabile), gli altri relativamente al metodo (unilateralismo e menzogne mal si combinano con la democrazia e il diritto), l’O.N.U. è stato finora, salvo eccezioni, un organismo fragile, in balìa delle controversie internazionali, piuttosto che un’organizzazione all’interno della quale le stesse vengono risolte.

Pochi grandi Stati “quasi equiestesi1” avrebbero (in quanto pochi) poche controversie fra di loro, dato il loro basso numero si accorderebbero più facilmente e risolverebbero con più rapidità i problemi, combatterebbero meglio nemici comuni come il terrorismo internazionale o la malavita organizzata; inoltre il terrorismo indipendentistico troverebbe le armi argomentative spuntate dal fatto che si è deciso con un accordo globale di formare solo pochi grandi Stati federali e tutti hanno compiuto un piccolo sacrificio in termini di indipendenza; la libertà e la diversità pur con un temperamento che fra poco esplicherò meglio, sarà garantita dal 2° livello politico-amministrativo, quello degli Stati federati o Catepi2.

1 L’aggettivo “equiesteso” è un termine del linguaggio matematico specialistico e significa “che ha la stessa estensione” (com’è facilmente intuibile, tra l’altro). Discorso analogo vale per il correlato nome astratto “equiestensione”, usato altrove.

2 Mio neologismo derivato, per abbreviazione, da “Catepanato”, ente territoriale dell’alto medioevo italiano.

Per maggiori informazioni sul libro e/o per acquistarlo cliccate qui

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Se fossi Parlamentare





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"Se fossi Parlamentare" è nato come gruppo di oknotizie. Lo trovi a questo indirizzo: http://sefossiparlamentare.oknotizie.alice.it

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Appunti di Michele è con il popolo birmano e con tutti i popoli perseguitati della Terra. Contro ogni forma di violenza e per una pace federale, sussidiaria e partecipativa.

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In questo post tutti i candidati premier delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008.
Qui le integrazioni (cioe' piu' sotto).
Qui le liste dei candidati al Parlamento (ma in base alla legge non si possono esprimere preferenze, ma si puo' votare solo il simbolo del partito).

Chi ci guadagna dall'ammissione della DC di Pizza e dal rinvio delle elezioni?

Una delle cartine non definitive














Cliccare sull'immagine per ingrandirla

IT: Il Mondo Futuro: 1 Mondo, 31 Stati, 45 Catepi
DE: Die Zukunftige Welt: 1 Welt, 31 Staaten, 45 Katepen
EN: The Future World: 1 World, 31 States, 45 Katepes
ES: El Mundo Futuro: 1 Mundo, 31 Estados, 45 Katepes
FR: Le Monde Futur: 1 Monde, 31 États, 45 Katepes
PT: O Mundo Futuro: 1 Mundo, 31 Estados, 45 Katepes

Catepi e Stati pluri-catepali

Gli Stati pluri-catepali sono:
1) Russia che e' penta-catepale (5 catepi)
2-6) Canada, Stati Uniti, Brasile, Cina, Australia, ognuno dei quali e' tri-catepale (3 catepi ciascuno).
Gli altri 25 Stati sono altrettanti Catepi.
Il "Catepe" e' un concetto in via di definizione: quelli che non coincidono con uno Stato Federale dovrebbero avere piu' sovranita' di uno Stato Federato, ma meno sovranita' di uno Stato Federale (per preservare l'unita' dello Stato in questione).
Per esempio, ogni Catepe infra-statale dovrebbe essere rappresentato all'ONU, ma non dovrebbe avere un esercito proprio.
Comunque ci sto pensando su.

Michele come autore e come fruitore

La mia vetrina Lulu e' a questo indirizzo:
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La mia audioteca di LastFM e' a quest'indirizzo:
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La mio biografia è a quest'indirizzo:
http://it.wikikulture.wikia.com/wiki/Michele_Guglielmino