Per quanto riguarda “internet”, questa non può che considerarsi una bella notizia perché internet è uno strumento più democratico delle televisioni, dato che non sono pochi a gestirlo ma tutti e perché il ruolo del fruitore non è un ruolo meramente passivo, ma può anche essere ed è spesso anche attivo. Da un punto vista culturale internet può favorire una cultura più partecipata, come Wikipedia, i blog, Answers, Knol, i POD (tra cui Lulu) e le varie “reti sociali” mostrano e inoltre favorisce l'arrichimento culturale di ciascuno perché leggendo le idee altrui noi non perdiamo certo le nostre ma ne acquistiamo altre. Internet inoltre rende più piacevole l'apprendimento perché in esso loisir e cultura si mescolano. Internet, infine, col continuo contatto con persone che la pensano diversamente da noi è un grande maestro di tolleranza.
Per quanto riguarda la democrazia diretta essa non esclude quella rappresentativa (e viceversa): penso che la democrazia italiana (e non solo) possa essere solo arricchita da strumenti quali i referendum e la legge popolare. Per quanto riguarda i referendum, a mio modo di vedere, sarebbe una cosa estremamente positiva se ci fossero anche i referendum propositivi (o deliberativi), quelli in cui non ci si limita ad abrogare ma si propone qualcosa di nuovo. E penso che sarebbe un'ottima cosa se non ci fosse il quorum sia per quelli abrogativi che propositivi, dato che il quorum in qualche modo “falsa” il confronto fra gli schieramenti spingendo i sostenitori del “No” a non andare a votare.
Un ultima nota sui contenuti: il quorum si è raggiunto questa volta perché le materie in oggetto (acqua, nucleare e uguaglianza di fronte alla legge) sono fondamentali per la vita (in senso biologico) e per la giustizia in questo nostro piccolo grande Paese.
Buon “cuorum” a tutti!
























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