Il Mondo Futuro Preciso a 22 Catepi e 19 Stati

Il Mondo Futuro Preciso a 22 Catepi e 19 Stati

Contro la Pena di Morte

Questo blog è a favore dell'Abolizione Internazionale della Pena di Morte
Approvata in commissione ONU la moratoria sulla Pena di Morte e ratificata dall'Assemblea Generale il 18/12/2007. E' un gran giorno per l'umanità.
La petizione contro la Pena di Morte si può firmare qui .

lunedì 23 novembre 2009

In Turchia la democrazia arretra in maniera simile ad un altro Paese...

Riporto piu' sotto un articolo de L'Espresso sulla Turchia. La situazione del Paese eurasiatico su un determinato settore della vita politica ricorda, in peggio, quella di un altro Paese. Indovinate quale.

Prima di lasciarvi all'articolo posto anche il link dell'articolo sulla "liberta' di impressione". Eccolo: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cittadini-cliccate/2115258/8

Lo sviluppo delle politiche nazionali ed estere in Turchia segue un ritmo furioso. Quasi ogni giorno assistiamo a un'iniziativa di grande importanza, a un incontro con interlocutori stranieri in grado di provocare risultati impensati. Le mosse del governo turco suscitano curiosità e obbligano a una rivalutazione del Paese e della sua intima vocazione: si considerino la normalizzazione delle relazioni con l'Armenia, l'abolizione del visto di transito con la Siria, la maggiore apertura democratica rispetto alla questione curda e il tiro alla fune con Israele.

Nel mezzo di tutto questo attivismo, il governo è inoltre impegnato a intensificare la sua battaglia contro i detentori del potere. Il caso Ergenekon - lo svelamento delle attività, delle trame e degli obiettivi interni a un'organizzazione clandestina simile a Gladio - ha già indebolito le forze antidemocratiche. Un'azione complessivamente positiva, nonostante le irregolarità procedurali e la violazione della privacy di cittadini innocenti che hanno inquinato l'indagine e l'accusa.

Il prestigio e il potere militare della Turchia sono, apparentemente, in caduta libera. L'istituzione sembra implodere agli occhi del Paese, e l'Alto Comando appare incapace di arginare il flusso di indiscrezioni imbarazzanti che trapela dal quartier generale dello Stato Maggiore.

Il potere militare tramonta, e nel frattempo il partito Giustizia e Sviluppo (AKP) domina sempre più la scena politica - nonostante i risultati deludenti alle elezioni locali dello scorso marzo. L'ambizione del primo ministro di controllare tutte le frange del potere cresce a dismisura. La sua influenza sul partito è pressoché totale, come imponente è il dominio che esercita nei confronti dello spazio politico nazionale.

L'intensità della determinazione del primo ministro, tuttavia, è più che mai esplicita nell'estirpazione della minaccia del gruppo editoriale Dogan, a cui sono state imposte dalle autorità delle imponenti misure fiscali.

A quasi un anno di distanza dall'attacco verbale del primo ministro Erdogan contro il più grande gruppo di informazione del Paese, le autorità fiscali hanno multato le aziende controllate da Dogan per 3.76 miliardi di nuove lire (1.7 miliardi di euro). Al gruppo è stato poi richiesto di porre una garanzia di 4.8 miliardi di nuove lire (2.2 miliardi di euro). A una somma simile - che eccede il valore totale netto delle compagnie Dogan - si è poi aggiunta un'ulteriore sanzione, nel febbraio di quest'anno, di 400 miliardi di euro.

Chiunque sia dotato di raziocinio, in Turchia, è arrivato a comprendere che la multa nasconde una questione politica. Anche coloro che hanno assunto posizioni critiche nei confronti delle politiche editoriali del gruppo, o che si sono lamentati del controllo dominante sui media in passato, riconoscono la natura di una simile mossa da parte delle autorità fiscali. E la riconoscono per quella che è. Lo scopo di un'azione simile è quello di dare una scossa, indebolire e forse distruggere il più imponente conglomerato mediatico della Turchia, che possiede anche altri interessi commerciali.

Il primo ministro è riuscito a sciogliere il controllo del gruppo Dogan incoraggiando e aiutando diversi uomini d'affari a lui vicini ad acquistare giornali e canali televisivi. La scena mediatica in Turchia, conseguentemente, è oggi più diversificata in termini di proprietà. Ma i nuovi acquirenti sono, di fatto, dei sostenitori acritici delle politiche governative.

I giornali e le televisioni del gruppo rappresentano le principali - se non le uniche - piattaforme per un formulazione critica e di opposizione riguardo le azioni e le scelte politiche del governo. Mettere un bavaglio a questo, utilizzando il potere dello Stato, è un puro atto repressivo e intimidatorio non solo contro la stampa, ma contro l'intera comunità commerciale.

La rapidità - e soprattutto l'apparente arbitrarietà della misura fiscale - ha scioccato parecchie persone. Il più che ovvio coinvolgimento personale del primo ministro, che in un'intervista ha invocato l'esempio di Al Capone negli Stati Uniti, non lascia alcun dubbio circa la natura di una simile mossa politica. A meno che i partiti non arrivino a un accordo, sarà impossibile per il gruppo Dogan resistere: la somma che deve congelare, in attesa della fine di ciò che si prefigura come un lungo processo, è enorme.

I lettori di questo settimanale conoscono bene le tattiche intimidatorie contro la stampa di opposizione. Si sa che dove la libertà di stampa è compromessa, e quando il potere dello Stato sceglie con deliberazione di mettere a tacere le voci alternative, non può esistere una democrazia rigogliosa.

Ecco il paradosso della contemporanea Turchia: lo stesso governo che si è fatto carico di uno dei progetti di democratizzazione più importanti dell'era repubblicana (l'apertura ai curdi), è responsabile di una regressione simile nella libertà di stampa.

Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ricatto-alla-libera-stampa/2115325&ref=hpsp

lunedì 16 novembre 2009

Il primo grave errore del G2 (e di Obama), ma il Mondo non sta (e non deve stare) a guardare

Obama e Hu Jintao hanno fatto un "editto asiatico" da Singapore (piu' grave e drammatico del tragicomico "editto bulgaro" berlusconiano) in cui dicono - sostanzialmente - che il vertice di Copenhagen non servira' a niente e in quella sede non ci sara' alcun accordo.
Poi hanno chiamato Rasmussen, come se fosse il maggiordomo del G2, e gli hanno comunicato la "lieta novella".
Ora non so perche' Obama e Hu Jintao abbiano preso questa decisione (forse sono in combutta con Giacoppo per far finire il Mondo entro il 2012 :D) che se non fosse tragica avrebbe del ridicolo.
Fortunatamente la Francia e il Brasile stanno pero' costruendo un fronte dei Si' con cui resitere al diktat sino-americano. Molto dipendera' da come si muovera' la Russia, il Canada, l'Australia se l'Unione Europea e quella Africana saranno al loro interno coese, se i piccoli stati insulari caraibici, del Pacifico e di altre zone del Mondo faranno un fronte unito. Ma molto dipendera' da come si porra' rispetto ai problemi climatici, la terra di Gandhi, l'India.
In ogni caso Obama sta commettendo un grosso errore e sembra avvalorare il giudizio molto critico su di lui di Naomi Kleine, riportato tempo fa anche in un articolo de L'Espresso.

P.S. Frattini si dice favorevole ad un Esercito Europeo: che il Mondo stia girando al contrario? Ma no, e' il solito fumo negli occhi... d'altronde un esercito europeo non puo' esserci senza un vero Stato Federale Europeo anche e soprattutto per motivi di democraticita'.

mercoledì 11 novembre 2009

Finite la lettera A (e i digrammi LH, NH) del vocabolario xomese

Ieri, 10 novembre 2009, ho finito la lettera A del vocabolario xomese, mentre da tempo avevo finito i digrammi LH (che ha 1 solo lemma) e NH (che ha pochi lemmi). Restano da fare 27 fra lettere e digrammi (per l'esattezza 23 lettere e 4 digrammi), anche se di qualche lettera ho gia' scritto qualche lemma.

lunedì 9 novembre 2009

Il Mondo Futuro - 3° Edizione

Oggi, 9 novembre 2009, a 20 anni dalla caduta del Muro, ho pubblicato la 3° e definitiva edizione de "Il Mondo Futuro", un'opera che, fra interruzioni varie e vari rifacimenti ho iniziato nell'ormai lontano 1998 a gennaio come "propaggine" di un lavoro scolastico, che poi e' diventato autonomo col titolo "Una modesta proposta", mentre per "Il Mondo Futuro" intendevo un'altra opera che non ho ancora completato, e che ha iniziato ad avere sia il contenuto che il nome attuale nel file "Il mondo futuro 11 bis" la cui ultima modifica risale al 25 gennaio 2000.
E' stata una grande avventura che un giorno spero porti i suoi frutti, ma dal punto di vista della scrittura e' un libro concluso in cui non ci saranno piu' modifiche e/o correzioni. Lo annuncio non senza una punta di nostalgia...

Mikelo

P.S. frattanto ho anche aggiunto nei blog relativi a "Il Mondo Futuro" (cioe' http://ilmondofuturo.blogspot.com e gli altri da esso linkati nelle altre lingue) uno slideshow con le bandiere di 13 dei 15 Stati (fra cui quella "provvisoria" della Mongolia) e quella dell'ONU.

martedì 3 novembre 2009

La Cina presta 1 miliardo alla Moldavia

Questa notizia non proprio rassicurante l'ho appresa da Libero-news, eccone un estratto:

La notizia è passata inosservata. Quasi nessun giornale o tg l’ha data. Anche le testate economiche hanno sorvolato sul fatto che la Cina ha prestato alla Moldavia un miliardo di dollari (un ottavo del Pil del Paese), pagabili in 15 anni al tasso favorevolissimo del 3 per cento. I primi 5 anni a interesse zero. Praticamente Pechino ha “comprato” il Paese più povero d’Europa. Grazie alle sue ingenti risorse finanziarie, il colosso asiatico è riuscito così a inserirsi nel cuore del Vecchio continente, in un sottile e pericoloso gioco che rischia di scontentare non solo l’Unione europea e gli Stati Uniti (che contano sulla Moldavia non più comunista come una fedele pedina nell’area), ma anche “l’alleato” russo, da sempre potenza di riferimento in queste zone al confine fra Oriente e Occidente.

Nell’accordo con la Moldavia, Pechino si impegna a garantire il finanziamento di tutti i progetti infrastrutturali messi in cantiere dai moldavi ben oltre il miliardo già affidato. Il fido sarà canalizzato attraverso la COVEC, il colosso cinese delle costruzioni, specializzato in progetti di modernizzazione energetica, sistemi idrici e industrie ad alta tecnologia. E così oltre al contributo finanziario, la Cina si assicura gli enormi appalti necessari per modernizzare un Paese che oggi è ancora prevalentemente agricolo e che, al di fuori della capitale Chisinau, è attraversato da strade quasi integralmente sterrate. Un Paese quindi tutto da costruire.

sabato 31 ottobre 2009

Alfabeti e civiltà

Mi limito a segnalare queste 2 notizie di repubblica:

la decisione sull'introduzione (ormai non lontana: si parla di metà del 2010) dei caratteri non latini su internet a 40 anni (era il 29 ottobre 1969) dalla nascita del progenitore di internet, ARPANET...

...e il giovane matematico iraniano Mahmoud Vahidnia che ha contestato Khamenei.

2 notizie che fanno ben sperare per il prossimo decennio lontano ormai solo 2 mesi e qualche ora.

Ecco i link:

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/tecnologia/indirizzi-web/alfabeto-icann/alfabeto-icann.html?ref=hpspr3

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/iran-8/khamenei-matematico/khamenei-matematico.html



domenica 25 ottobre 2009

2 notizie leggermente anticipate

Per chi non fosse molto informato sull'Europa, ma fosse curioso anche circa l'integrazione europea vorrei segnalare 2 notizie prossime venture:
1) giorno 27 ottobre (dopodomani) ci sara' la decisione della Corte Costituzionale Ceca sull'eccezione di costituzionalita' presentata da alcuni parlamentari cechi euroscettici vicini al Presidente ceco Klaus a circa 11 mesi di distanza dalla prima pronuncia, che e' stata favorevole;
2) giorno 1 novembre il Liechtenstein entrera' a far parte a pieno titolo (salvo accadimenti eccezionali) del Trattato di Schengen; ricordo che il piccolo Paese alpino non fa parte dell'Unione Europea, ma fa parte dello Spazio Economico Europeo (SEE) e con la sua adesione tutti e 4 i Paesi EFTA (Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein) farebbero parte di Schengen e 3 su 4 (tutti eccetto la Svizzera) dello SEE.

mercoledì 7 ottobre 2009

Bocciato il lodo Alfano...

...quanto mi dispiace! :-D
Ora aspetto la firma di ratifica al Trattato di Lisbona del presidente polacco Kaczynski (anche se in Polonia c'e' un piccolo rimpasto di Governo in corso) per completare una bella giornata dal punto di vista politico e giuridico.

martedì 6 ottobre 2009

Dopo il trattato di Lisbona: allargamento UE

Riprendo una mia risposta su Yahoo Answer con qualche modifica: il Trattato di Lisbona non e' ancora stato approvato, ma si puo' gia' pensare al dopo.

I Paesi candidati alla UE sono solo 3: Croazia, Macedonia e Turchia (per quest'ultima l'iter e' previsto particolarmente difficile)
I Paesi che hanno presentato domanda di adesione sono altrettanti:
Islanda, Albania, Montenegro.
Posto tutto cio', i Paesi che nel futuro potrebbero entrare sono riassumibili in 6 gruppi:
1) I paesi del Nord e dell'Ovest Europa cioe' Islanda, Norvegia e Svizzera: si tratta di Paesi ricchi che si integrerebbero facilmente nell'UE finora non sono entrati solo per il loro nazionalismo/euroscetticismo; per questo la domanda di adesione dell'Islanda e' stata accolta con tanto entusiasmo; a questi andrebbe aggiunto un quarto Paese: la Groenlandia (non ancora indipendente ma sulla buona strada per diventarlo) che, secondo me, dovrebbe entrare nell'UE, anche perche' le darebbe una grandezza di superficie pari agli altri futuribili grandi Stati Mondiali;
2) i micro-stati cioe' Liechtenstein (che fa parte dello SEE), Monaco, Andorra, San Marino e Vaticano: sono tutti piu' o meno paradisi fiscali: per entrare dovrebbero cambiare la loro economia, inoltre il Vaticano (che non penso entrera' mai) e' un'organizzazione religiosa piu' che uno Stato;
3) gli Stati dei Balcani Ovest: Croazia, Macedonia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia, Albania e forse Kosovo (nel senso che non si sa ancora se e' uno Stato): si tratta di Paesi poveri, ma sicuramente Europei, il loro ingresso sara' difficile ma e' inevitabile ed e' un bene sia per loro che per l'Unione Europea;
4) le repubbliche europee ex sovietiche cioe' Ucraina, Bielorussia, Moldavia: paesi poveri e fortemente voluti dalla Russia come Stati satelliti: il loro ingresso sara' ancora piu' difficile di quelli di cui al punto 3, ma mi sembra pure inevitabile;
5) stati asiatici totalmente o prevalentemente ovvero Turchia, Russia, Israele, Georgia, Armenia e Azerbaigian: personalmente sono favorevole solo all'ingresso della Turchia poiche' la Russia e' troppo grande e perche' gli altri 4 sono completamente asiatici;
6) Stati africani mediterranei e non: Tunisia, Marocco, Capo Verde, ecc.: ho un grande rispetto per questi Stati e sono favorevole a cooperazioni per lo sviluppo e similari ma non capisco cosa c'entrino con un futuribile Stato Federale Europeo.



venerdì 2 ottobre 2009

Olimpiadi 2016 e 200° post



Sono contento che i giochi olimpici del 2016 siano stati assegnati al Brasile per la prima volta nella storia: dal 2008 si sta seguendo una rotazione de facto fra i 15 grandi Stati Futuri che ho immaginato.

Update: e' il mio 200esimo post un bel traguardo per questo piccolo blog aggiornato sporadicamente (salvo negli ultimi 15 giorni) che ha poco piu' di 2 anni di vita.

giovedì 1 ottobre 2009

Sono giorni storici


Forse non ce ne rendiamo conto presi dalle nostre faccende quotidiane e/o alle prese con la crisi economica, ma sono giorni storici, in cui prende corpo il futuro del Mondo.

Innanzitutto il G20 da giorno 24 settembre ha preso il posto del G8, come rilevato da un comunicato (da alcuni ritenuto troppo schietto) dell'Amministrazione Americana secondo cui i leader «hanno messo il G20 al centro del loro disegno per costruire uno sviluppo duraturo ed evitare le debolezze finanziarie che hanno portato alla crisi».
Analizzando il G20 secondo lo schema del Mondo Futuro:
1) Nord America: i 3 principali Stati (Canada, Stati Uniti e Messico) hanno ciascuno 1 seggio: il Nord America e' rappresentato quasi perfettamente;
2) Sud America-Oceania: i 3 principali Stati (Brasile, Argentina e Australia) hanno ciascuno un seggio): questo "continente" e' ben rappresentato, ma meno bene del Nord America, dato che l'Argentina e' abbastanza piu' piccola del futuro Stato "Arcope";
3) Eurosiberia: vi sono 4 Paesi Europei (Germania, Francia, Regno Unito e Italia) 1 altro che probabilmente entrera' nell'UE (cioe' la Turchia), l'Unione Europea e la Russia: in tutto 7 rappresentanze, quindi l'Eurosiberia e' sovrarappresentata;
4) Africa: 1 solo Paese, il Sudafrica: l'Africa e' sottorappresentata;
5) Asia: 6 Stati: Arabia Saudita, India, Indonesia, Cina, Giappone, Corea del Sud: l'Asia e' sovrarappresentata, in particolare e' sovrarappresentato l'Estremo Oriente (3 Paesi).
Nel complesso il G20 potrebbe essere piu' equilibrato se si trasformasse in G22 con 1 Paese dell'Africa Nord-Ovest (per esempio la Nigeria) e 1 Paese dell'Africa Nord-Est, per esempio l'Egitto, ma e' molto distante dalla perfezione del mio "G15" onnicomprensivo che prospetto nel Mondo Futuro. In ogni caso cosi' com'e' e' molto piu' equilibrato del precedente G8, diciamo che e' un passo avanti nella giusta direzione.

Un altro passaggio storico di questi ultimi giorni, piu esattamente del 27 settembre, e' stata la sconfitta del partito socialdemocratico in Germania, il peggior risultato dal Dopoguerra del piu' grande e antico partoto socialista d'Europa. E' probabile un ripensamento circa l'attuazione pratico-politica del progetto socialista in Germania e forse non solo.

Ma il vero appuntamento con la Storia deve ancora venire: non mi riferisco tanto alla manifestazione del 3 ottobre in Italia per la liberta' di stampa, che pure ha una sua ragion d'essere e una sua importanza per la vitalita' della democrazia italiana, ma ai 2 eventi del 2 ottobre: la 1° marcia Mondiale della Pace in coincidenza con l'anniversario della nascita di Gandhi e il referendum in Irlanda che decidera' del futuro d'Europa. Un buon esito dei 2 avvenimenti (una buona riuscita in termini di partecipazione della Marcia e una vittoria dei Si' nel referendum) potrebbero essere un ottimo viatico per un (Mondo) Futuro migliore.

mercoledì 30 settembre 2009

Il mio personale cordoglio per le vittime in Oceania e Asia

Stavo preparando un altro post con ben altri toni ma il terremoto/maremoto-tsunami in Oceania e Asia (piu' esattamente a Samoa e in Indonesia) mi spinge a rinviare il post previsto a domani e ad esprimere il mio personale cordoglio da piccolo blogatore nella grande Rete alle famiglie e alle persone coinvolte nel violento movimento geologico che ha interessato il Continente nuovissimo e la parte sud-orientale del Vecchio Continente (cioe' la cd. Eurafrasia).

venerdì 25 settembre 2009

Google annuncia le idee finaliste al "Progetto 10 alla 100esima"

Dopo un anno e molti rinvii (e l'apertura di un nuovo concorso per cineasti/cinefili) Google annuncia le 16 idee finaliste che sono ciascuna una sintesi di piu' idee. Qua il post di Google e qua la pagina in italiano del concorso.

giovedì 24 settembre 2009

I numeri cisfiniti: una nuova classe di numeri?

ω-1 ω-2 ω-3...

In quest'articolo ho scritto di una nuova classe di numeri: i pseudo-transfiniti. Ho anche scritto che mi sarei informato presso qualche conoscente con conoscenze matematiche superiori circa l'universalita', la necessita' e la novita' (secondo la lezione kantiana) di tale scoperta. Ho anche detto che avrei scritto a breve (eravamo nel dicembre dell'anno scorso) circa tale responso. La risposta e' stata negativa, nel senso che i pseudo-transfiniti rientrano nel campo dei numeri surreali, ovvero fra quelle entita' matematiche un po' eretiche descritte da John Horton Conway in una breve nota dattiloscritta “Tutti i numeri. Grandi e piccoli” e poi riprese nell'affascinante libro di Donald Ervin Knuth “Numeri surreali: come due ex-studenti scoprirono la matematica pura e raggiunsero la piena felicita'”. Sia del racconto fantastico di Knuth, sia a fortiori della breve nota di Conway non esiste traduzione italiana, ma solo l'originale in inglese.

Tornando a bomba, sebbene non siano nuovi e sebbene la loro cittadinanza matematica sia discutibile, un po' come tutti i numeri surreali (almeno a quanto mi e' dato di capire), i numeri pseudo-transfiniti mi sono stati utili nella costruzione della grammatica xomese, in occasione della quale li ho “ribattezzati” numeri cis-finiti. Per essere piu' esatti i numeri cisfiniti sono quelli fra i pseudo transfiniti in cui omega ( ω) ha fattore 1 (cioe' e' ω e non ω*2, ω*3, ω*4, ecc.).

Il loro nome deriva dalla preposizione “cis” che significa “(al) di qua”, “dalla stessa parte” in contrapposizione a “trans” che significa “(al) di la'”, “dalla parte opposta”. I numeri cisfiniti sono infatti dei numeri reali positivi ma contati a partire dall'ultimo “prima dell'infinito” (che e' matematicamente indeterminabile come numero reale positivo in quanto l'infinito e' appunto... infinito); mi sono percio' risultati molto utili come numerali ordinali nella grammatica xomese per individuare i concetti di “ultimo, penultimo, terzultimo, ecc.” che, nello xomese ho indicato tramite il prefisso “fi-” che vuol dire “opposto”: i cisfiniti sono infatti (specularmente) simmetrici (e quindi, in un certo senso “opposti”) rispetto ai numeri reali positivi prendendo come punto di riferimento l'ipotetico numero mediano fra 0 e ∞ (infinito). Ovviamente anche questo punto e' indeterminabile, perche' la meta' di infinito e' sempre infinito, ma questa e' un'altra storia...


Esempi di numeri (matematici) e numerali (linguistici) cisfiniti:

ω-1 (numerale cardinale: tutto meno uno); (ω-1)° (ordinale: ultimo);

ω-2 (numerale cardinale: tutto meno 2); (ω-2)° (ordinale: penultimo);

ω-3 e (ω-3)° (numerale cardinale: tutto meno 3; ordinale: terzultimo); ecc.

mercoledì 23 settembre 2009

Bruciata perche' non voleva tradire il marito

A tal proposito vedi il mio profilo delicious

Update: copio ed incollo da Libero news a fine giornata.

INDIA: NON VUOLE TRADIRE MARITO, STUPRATA E BRUCIATA

NEW DELHI - Una donna indiana, bruciata viva dopo essere stata stuprata da quattro uomini per non aver voluto tradire il marito, è morta ieri sera a Mumbai a causa della gravità delle ustioni riportate sul 90% del corpo. Lo scrive oggi il quotidiano Indian Express.

Vittima di questa violenza è stata Radiya Raja Devendra, 24 anni, madre di due figlie e sposata con uno spazzino comunale della capitale industriale dell'India. La vicenda, nonostante la sua gravità, è riportata in una pagina interna del giornale a riprova di un fenomeno che evidentemente in India non risulta eccezionale. La polizia ha immediatamente arrestato quattro uomini sulla base sia della denuncia fatta dalla stessa vittima prima di morire sia del racconto della sorella minore della donna che è stata testimone oculare della furia della banda. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, Radiya aveva ripetutamente rifiutato di avere "una storia" con un uomo, Nitya Devendra, che nel 2004 aveva cercato di sposarla, senza ottenere il consenso dei genitori di lei. Da allora il pretendente respinto ha continuato a insidiare la donna, che ha taciuto per paura, e lunedì scorso, di fronte a un ennesimo no, ha chiamato due suoi fratelli e un amico per organizzare l'aggressione finita in tragedia.

Brevi: "Il Fatto", Wess

E' nato oggi "Il Fatto", giornale di Antonio Padellaro e Marco Travaglio, giornale che dovrebbe parlare di "fatti e non di opinioni", giornale che non dovrebbe avere padroni. Gia' ci sono i primi commenti positivi nella blogosfera. Qua il blog del quotidiano:
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578

E' morto oggi Wesley Johnson, in arte Wess: aveva 64 anni. Duetto' a lungo con Dori Ghezzi (furono una delle coppie canore piu' famose degli anni '70), futura moglie di Fabrizio De Andre'.

martedì 22 settembre 2009

Quer pasticciaccio brutto de YouAndUs

YouAndUs

Il 3 settembre, un provvedimento congiunto della Gdf-Polizia Nucleo Polizia Tributaria di Venezia e della procura della Repubblica di Ancona, ha disposto il sequestro del sito http://www.youandus.it. La motivazione fa riferimento a una legge del 1941, sulla violazione del diritto d’autore.

Questa è la notizia che vi segnalo oggi, non un nuovo servizio web ma un provvedimento secondo me ingiusto e pericoloso. Qui parliamo di un provvedimento contro la semplice azione del link ad una risorsa web. Infatti, YouAndUs proponeva lo streaming di filmati in qualità degradata, rigorosamente già trasmessi in TV e hostati da altri siti web (MegaVideo, Veoh, ecc. ecc.).

Quello che faceva YouAndUs lo facciamo un po' tutti quando pubblichiamo link a canzoni, spezzoni di film, discorsi politici, ecc. ecc. Lo fa anche lo stesso Google con il suo motore di ricerca...

Con una legge del 1941 (nata prima di Internet!), dunque, non hanno punito chi ha pubblicato del materiale protetto dal diritto d'autore, ma chi ha linkato quel materiale. Vi invito a riflettere su questo e a mostrare il vostro appoggio, perché qui c'è in gioco la libertà di espressione su Internet.

Per ulteriori informazioni vi segnalo il blog di YouAndUs e la loro pagina su Facebook.

Via weblogin

lunedì 21 settembre 2009

Schopenhauer e il destino dell'uomo

“Aforismi sulla saggezza del vivere” o, secondo altra traduzione, “Aforismi sulla saggezza della vita” non è esattamente l'opera più famosa di Schopenhauer ma, assieme agli altri saggi dei “Parerga e Paralipomena” che significa “cose accesorie ed omesse” ha contribuito non poco a rendere famoso il filosofo di Danzica.

Schopenhauer in quest'opera afferma (in maniera coerente e conseguenziale alla sua opera principale “Il Mondo come volontà e rappresentazione” e a tutto il suo pensiero) come il destino dell'uomo sia un'altalena fra dolore e noia procurati dalla volontà e il piacere sia solo una realtà “negativa”, cioè risultante dall'assenza temporanea di dolore e noia.

“Tutte le cose sono stupende a vedersi, ma orribili ad esserle” e ancora “il giovane intelletto prende tutte quelle figure che la realtà e l'arte gli presentano, per altrettanti esseri felici” e ancora “Allora subentra la grande delusione, al cui profilarsi si dice L'age des illusions est passé” e ancora “nell'aurora della nostra giovinezza s'impongono a noi le scene evocate dalla poesia, e ci tormenta il desiderio di vederle realizzate - di afferrare l'arcobaleno” ed infine “A questo riguardo si potrebbe anche paragonare la vita ad una stoffa ricamata di cui ognuno può vedere nella prima metà della sua vita il dritto, nella seconda il rovescio: il rovescio non è bello come il diritto, ma è più istruttivo”.

Schopenhauer fa notare anche come il gioco – molto frequente in società – sia nient'altro che una stratagemma per far passare la noia (per fortuna la sorte gli ha risparmiato la TV odierna – o almeno gran parte di essa – e certe pubblicazioni periodiche attuali: si sarebbe messo le mani nei capelli), parla dei vari tipi di onore (civile, d'ufficio, sessuale, cavalleresco, nazionale), fa una critica serrata – e piuttosto lunga, oltre che giusta – al duello legato all'onore cavalleresco. Nel capitolo dedicato all'onore (quello intitolato nella versione italiana in mio possesso “Di quello che uno rappresenta”) Schopenhauer scrive anche della fama ed afferma che questa “quanto più è destinata a durare, tanto più tardi arriva, perché come tutto ciò che è pregiato matura lentamente” quindi arriva in vecchiaia o è addirittura postuma. Ciò che è importante è (che sia meritata e) ciò che la fa meritare. La famosa frase di Einstein “siate uomini di valore piuttosto che uomini di successo” è qui esposta in anticipo. Fa un breve elogio della misantropia e un quasi-elogio della ricchezza e della salute come beni strumentali alla tranquillità dell'esistenza.

Il filosofo di Danzica scrive in uno stle serrato e sobrio ma non fa mancare le citazioni in greco, latino, tedesco (la sua lingua), francese, inglese, italiano e spagnolo. Non male per un'opera accessoria! Schopenhauer è con Leopardi, Pirandello, Dostoevskij e... De André fra quei grandi geni che hanno una visione tendezialmente pessimistica dell'uomo. Schopenhauer però propone come “rimedi” l'arte, la pietà e l'ascesi. In ogni caso anche se questi grandi si sono orientati verso il pessimismo non è detto che abbiano ragione. Non del tutto almeno.

giovedì 17 settembre 2009

La morte di giovani vite e' sempre una tragedia

Al di la' di come la pensiate politicamente miei cari 25 lettori, la morte di 6 giovani e' comunque una tragedia. Ed e' in questo caso una tragedia nazionale dato che e' nell'adempimento del proprio lavoro. I nomi dei giovani sono quelli che conoscete tutti (o quasi): Antonio Fortunato, Matteo Mureddu, Davide Ricchiuto, Roberto Valente, Gian Domenico Pistonami, Massimiliano Randino.
Non so se e' una buona idea lasciare l'Afghanistan in queso momento, ne' se e' corretto prendere una decisione di tale portata sotto la spinta dell'emozione. Tendo a dare una risposta negativa ad entrambe le domande/i dubbi.
Quello che capita in casi come questo e' riassunto nella dura canzone di De Andre di cui vi lascio il link: http://www.youtube.com/watch?v=5GXZ7nLMQao

Vi lascio anche il link di un altro post di oggi su un'altro blog, in cui d'ora in poi scrivero' le notizie dai 15 Stati:
http://ilmondofuturo.blogspot.com/2009/09/eletto-barroso-presidente-della.html

martedì 15 settembre 2009

Addio, Patrick Swayze


E' morto Patrick Swayze, interprete, tra l'altro, di "Dirty Dancing" e "Ghost". Questa sera su italia 1 alle 21,10 il primo dei 2 film che gli diedero la notorieta'.

sabato 12 settembre 2009

Il Partito Comunista del Vietnam svende il Vietnam alla Cina (e perseguita la Chiesa Cattolica)

Questa notizia (sintetizzata nel titolo) mi ha colpito particolarmente, non tanto per la persecuzione della Chiesa Cattolica e per l'utilizzo di paramilitari che sono veri e propri delinquenti, ma per la cessione di parte del territorio marittimo e terrestre da parte del Politburo vietnamita allo Stato del Dragone nionche' per l'utilizzo di soldi di fonte internazionale per scommesse sportive.
Potete trovare l'articolo completo (e' un po' lungo ma e' interessante) a questo link:
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=15967&geo=&theme=&size=A
ovvero a questo: http://tinyurl.com/krtfp3

martedì 8 settembre 2009

E' morto Mike Bongiorno

E' morto all'eta' di 85 anni il re del quiz italiano. Tempo fa Sgarbi aveva parlato di alcune persone famose di una certa eta' paragonandole.
Aveva detto che l'italiano medio era rappresentato meglio da Mike Bongiorno, Biagi, Sordi e Andreotti piuttosto che da Baudo, Montanelli, Volonte' e... non mi ricordo che rappresentavano piuttosto l'uomo colto.
Non so se questa valutazione sia corretta per intero, so solo che Michaels Nicolas Salvatore Bongiorno rappresentava l'uomo medio che diventa leggenda e che da' l'impronta a mezzo secolo di TV italiana, anche (ma non solo) sulla base del modello statunitense.
The show must go on, dira' qualcuno, ma lo spettacolo dell'estate e' un po' tragico per molte persone anziane non tutte famose e fortunate come il bravo presentatore italo-amerikiano*.

* Mio neoloogismo per distinguere gli abitanti degli Stati Uniti da quelli del Continente Nuovo.

mercoledì 26 agosto 2009

La Lega contro la Chiesa ovvero il vero volto della destra e non solo...

Le polemiche degli ultimi giorni hanno mostrato la differenza fra il Magistero della Chiesa e questa destra arruffona, rozza, barbara. La serie di contumelie con cui i “raffinati” pseudo-celti hanno attaccato uomini della Chiesa mostra il grado di religiosita' e, dato l'argomento, il grado di umanita' tout-court del secondo partito della destra.

Da questo gravissimo episodio si possono trarre diverse considerazioni.

In primo luogo il legame sia ideologico che politico fra la Chiesa e il centrodestra non e' cosi' saldo come sembra: la Chiesa ha una dottrina sociale ben precisa interclassista ed interrazziale, mentre la Destra appare ogni giorno di piu' classista e razzista. Inoltre la Chiesa ha una dottrina morale ben precisa che e' molto distante dai festini del Premier e da quello che (ci) propinano ogni giorno le TV Mediaset.

In secondo luogo la Lega non e' mai stato un partito cristiano: non so quanti si ricordano l'adorazione del “dio” Po... La Lega usa la religione (quella Cristiana) come strumento di scontro di civilta', cioe' l'esatto opposto rispetto alle motivazioni che spinsero 2000 anni fa Gesu' a fondare una religione aperta a tutti gli uomini di buona volonta'.

In terzo luogo questa continua tragedia dei clandestini, unita agli incendi in Grecia e unita alla crisi finanziaria mondiale mostra, se mai ce ne fosse bisogno, che un mondo nuovo dal punto di vista ambientale, sociale ed economico-finanziario non e' solo possibile, ma e' necessario.

martedì 18 agosto 2009

Le illusioni perdute

“Le illusioni perdute” è una trilogia (“I due poeti”, “Un grand'uomo di provincia a Parigi”, “Le sofferenze dell'inventore”) incentrata sulla tentata scalata alla società mondana e letteraria di Parigi da parte di Lucien Chardon, la cui madre ha il più altisonante cognome “de Rubempré” che viene sfruttato in maniera un po' abusiva da Lucien per la scalata al successo. Oltre a tale scalata vengono narrate (soprattutto nel 1° e 3° romanzo) le vicende dei parenti prossimi di Lucien: la madre, la sorella Ève, il cognato David Sechard e il padre del cognato Jérome-Nicolas Sechard ai quali si aggiunge una folta schiera di altri personaggi: Louise de Bargeton, il barone du Chatelet, i 2 tipografi Cointet, Marion e Kolb, Cerizet, il procuratore Petit-Cloud, D'Arthez e gli altri pensatori del cenacolo, i giornalisti e i mondani parigini (fra cui Lousteau), le attrici Coralie e Florine, i commercianti Camusot e Matifat, l'editore Dauriat, l'avventuriero Vautrin (sotto le mentite spoglie di un ecclesiastico)...

Questa ricca carrelata di personaggi, amici o, più spesso, antagonisti di Lucien dà vita ad un caleidoscopico romanzo in tre parti (o, se preferite, ad una trilogia) a tratti esaltante, ma più spesso amara. L'energia borghese e la capricciosa volontà aristocratica, così ben descritte da Balzac, appaiono come volontà di sopraffazione, quella che Nietzsche avrebbe definito, seppur con contorni un po' diversi, volontà di potenza.

Sembra non esserci un senso provvidenziale in questo intrecciarsi di passioni ed interessi e la lezione balzachiana, seppur mitigata da un beffardo quasi-lieto fine, appare ben dura.


La versione xomese di quest'articolo.

martedì 4 agosto 2009

Il congresso di Fatah

Solo un breve flash per dire che oggi si e' aperto, dopo 20 anni dal precedente, il 6° congresso di Fatah. E' quasi inutile sottolineare che la scelta dei leader e dei programmi dello storico partito palestinese non ha valenza solo interna, ma ha un ruolo non di poco momento per la pace nel mondo.

La versione xomese di quest'articolo.

giovedì 30 luglio 2009

Il seguito di stelle e di luna

Oggi vi propongo una delicata poesia pascaliana di una mia amica, Valeria Marzoli Clemente: si tratta di una poesia notturna e nostalgica che riprende, quindi, le tematiche del genio di San Mauro di Romagna [Pascoli, ovviamente] ma non la metrica, essendo informata della rivoluzione Leopardiana del verso libero.

Dopo avervi invitato a votarla [si vota: 1) mettendo come destinatario: info@editricezona.it ;

2) mettendo come oggetto: Myricae Valeria Marzoli Il seguito di stelle e di luna;

3) mettendo come corpo della e-lettera le prime 3 righe della poesia], vi propongo qui di seguito la poesia stessa in versione integrale cosi' potrete convincervi della bellezza del componimento:


IL SEGUITO DI STELLE E DI LUNA

Fitta fitta fino all'inverosimile è questa notte
che mi cade addosso
con tutto il suo seguito di stelle e di luna.
Vorrei che mi fosse chiaro il senso
di questo immenso sciame di luci.
Ma tutto tace ed ogni suono
non si accorda con nessuna
sinfonia possibile.
In quest'aria morbida e senza più attese
che mi lacerano dentro,
non ho più paura d'essere
e vinco sulla mia ambigua natura e
disfo con serenità
la trama di ogni mio possibile lamento.
Il tempo è andato così
come doveva e non ci sono
più troppi rimpianti da rimpiangere.
Io prenderò quello che verrà
senza fare molte domande
e più nulla sarà come prima.
Riflessa nella luce del mare,
sola mi perdo ad aspettare
i primi tremuli bagliori rosa del giorno
che inseguiranno per sempre
il mio fragile destino
ed intanto questo cielo fitto fitto fino all'inverosimile
continua a cadermi addosso
con tutto il suo seguito di stelle e di luna.


La versione xomese di questo articolo

lunedì 27 luglio 2009

La giornata [20 settembre] del consumo equo e solidale

Ci sono 2 approcci per un consumo agro-alimentare, tessile (e non solo) civile e realmente umano: uno e' comprare le produzioni a “kilometro 0” o quanto piu' vicino al luogo in cui si esiste, un altro e' fare acquisti “equi e solidali” cioe' rispettosi dei lavoratori dei Paesi in via di sviluppo da dove provengono le merci. I 2 tipi di consumo non sono antitetici ma piuttosto complementari: il 1° tipo di consumo risponde ad esigenze di tipo etico-ambientalista, il 2° ad esigenze di tipo etico-sociale; entrambi rispondono alla stessa esigenza di fondo: quella di creare un mondo piu' giusto e buono di quello attuale, un mondo dove ci sia una tensione verso un progresso sostenibile e partecipato rivolto a tutti e rispettoso di tutte le etnie, culture, religioni.
Questo e' il mondo in cui vorremmo vivere e in cui vorremmo che vivessero le future generazioni.
E' quindi con grande piacere che aderisco a e pubblicizzo la giornata indetta da Riciard per un consumo equo e solidale, giornata fissata per il 20 settembre 2009.

La versione xomese di quest'articolo.

giovedì 23 luglio 2009

Nasce lo xomese, la lingua tollerante

Quasi 122 anni dopo l “Unua libro” libro di Zamenhof (la storia dell'Esperanto inizia infatti il 26 luglio 1887) nasce lo xomese (rectius lo “xomeze” come si autodefinisce) ovvero l'esperantido del 21° secolo.

Oggi, 23 luglio 2009 nasce una lingua che ha un obiettivo a dir poco ambizioso: porsi come lingua ponte fra tutti i Popoli della Terra e fra le loro culture.

Nasce all'interno del progetto “Il Mondo Futuro”, ma i 2 progetti (Il Mondo Futuro e lo Xomese), seppur connessi sono tra di loro distinti: la riuscita dell'uno non comporta necessariamente la riuscita dell'altro e, viceversa, la sconfitta dell'uno non implica necessariamente l'abbandono dell'altro e ciò, sebbene abbia esposto nel 5° capitolo del Mondo Futuro i motivi per cui una lingua “etnica” non sia auspicabile come lingua “definitiva” delle relazioni internazionali.

Lo xomese nasce come lingua tollerante... che significa?

1) Significa che ha un “nocciolo duro” di regole e molte scelte opzionali all'interno di tali regole;

2) significa che ha un alfabeto di base (quello latino), ma può essere scritta con tutti gli alfabeti della Terra purché modificati in modo da avere una corrispondenza biunivoca con quello xomese; in altre parole la fonologia dello xomese rimarrebbe inalterata e i vari alfabeti si comporterebbe come varie “skin” di un'unica lingua: a tal proposito va detto che ho già opportunamente modificato l'alfabeto greco e quello cirillico e che sarebbe molto utile, in ambiente “virtuale”, l'utilizzo di un piccolo software per attuare automaticamente queste codifiche di tipo 1 a 1.

Lo xomese nasce inoltre come lingua “paritarista” cioè per la parità di genere e, infatti, ogni parola per cui la differenza di genere abbia un senso può essere scritta come maschile (con la terminazione “o”), femminile (con la terminazione “a”) o neutra/promiscua (con la terminazione “e”).

Tale caratteristica che influisce profondamente sugli aggettivi, oltre che sui sostantivi, è alla base della bandiera xomese che è costituita da una “O” maiuscola azzurra, una “E” maiuscola verde ed una “A” maiuscola rosa su sfondo bianco. In tale bandiera, riprodotta nella copertina del 1° libro di tale lingua (“Grammatica e Semantica Xomese-Italiano”), la scritta multicolore “O E A” dovrebbe occupare 1/3 dell'altezza e 1/3 della larghezza della bandiera ed essere posta al centro di essa.

Le altre caratteristiche della lingua le potrete scoprire, se vi va, scaricando gratuitamente da Lulu la copia virtuale di questa grammatica, all'indirizzo: http://tinyurl.com/mkzqsj

YHis,

Mikelo

martedì 21 luglio 2009

Il premio Dardos

Ringrazio vivamente Riccardo, uno dei maggiori blogger italiani e uno scrittore di sicuro talento, per il premio Dardos assegnatomi che ora, dopo qualche tempo, ritiro.
Innanzitutto il regolamento:
1) Accettare e comunicare il relativo regolamento visualizzando il logo del premio
2) Linkare il blog che ti ha premiato
3) Premiare altri 15 blog ed avvisarli del premio
Il secondo punto e' stato gia' soddisfatto; soddisfo anche il primo punto inserendo l'immagine del premio qua di seguito:

Per quanto riguarda i blog, ne premio alcuni che si distinguono per qualita' dei contenuti e per il valore delle idee espresse. Nel premiare faccio mia, in parte, una meritevole proposta di Riciard sulle quote e quindi premio 2 blogatrici e 3 blogatori. Il premio, comunque e' basato sul merito e non su una semplice appartenenza di genere.

I blogatores premiati sono:
Ale de "Lo SpaziAle"
Mat & Sara di "Un Blog in Due"
Audrey e primlug di "LogicoKaos"

sabato 18 luglio 2009

L'Islanda inizia la procedura di ingresso all'UE

Un breve flash per comunicare la mia contentezza dovuta alla domanda di ingresso nell'UE consegnata dall'Islanda sia a Bruxelles che alla Svezia, attuale Presidente di turno dell'UE.
Il Paese all'estremo Nord-Ovest dell'Europa (a parte la Groenlandia che spero torni nell'UE) spera di entrare entro il 2012. L'ingresso nell'UE (dovuto all'attuale crisi economica in un Paese che e' tradizionalmente euroscettico) sara' comunque sottoposto a referendum popolare.

lunedì 13 luglio 2009

Organi dell'UE

Ci sarebbero tante notizie da approfondire, ma preferisco fare il mio "punto del lunedi'" riprendendo una (mia) risposta su Yahoo Answer, risposta che e' una breve carrellata sugli organi dell'Unione. Lo scopo e' far conoscere meglio ai lettori fissi e occasionali del mio blog (salvo che gia' non lo sappiano) come funzione l'Unione Europea. Ecco di seguito la risposta:

Sintetizzo le funzioni dei principali organi:
I) Consiglio delle Comunità Europee: potere legislativo da solo o in collaborazione col Parlamento Europeo.
II) Parlamento Europeo: potere legislativo in collaborazione col Consiglio attraverso le procedure di: 1) consultazione; 2) cooperazione (ormai solo per pochi casi); 3) parere conforme; 4) codecisione (ormai standard).
Con le procedure di codecisione e parere conforme il Parlamento ha diritto di veto.
III) Commissione Europea: potere "esecutivo" e di proposta.
IV) Consiglio Europeo: potere di indirizzo generale soprattutto nel 2° e 3° pilastro.
V) Corte di giustizia delle Comunità Europee, Tribunale di 1° grado, Tribumale della Funzione Pubblica: potere giurisdizionale e di controllo "Costituzionale" (o meglio dei trattati, per quanto riguarda la Corte di Giustizia).
VI) Corte dei Conti: potere di controllo contabile.
VII) BCE: potere economico-bancario-monetario.
VIII) BEI: potere economico-finanziario.
Altri organi:
IX) Eurojust: coordinamento delle magistrature europee
X) Europol: coordinamento delle polizie europee.
XI) CES (Consiglio Economico e Sociale): organo consultivo in campo economico e sociale.
XII) CDR (Comitato delle Regioni): organo consultivo in ambito regionale e locale.
XIII) Ombudsman o Mediatore Europeo: difensore civico contro gli errori della Pubblica Amministrazione.
Organi previsti dal Trattato di Lisbona:
XIV) Presidente dell'Unione: Potere legislativo, di rappresentanza e di indirizzo generale (attualmente dura 6 mesi ed e' il Presidente o Premier di uno dei 27 Paesi, con l'entrata in vigore del Trattato sara' una figura a se' stante e durera' in carica 2 anni e mezzo);
XV) "Mr PESC": potere legislativo, esecutivo e di rappresentanza nei rapporti dell'Unione con i Paesi Extra-UE.
Esistono altri organi ancora come il COREPER (organo ausiliario del Consiglio dell'UE) o l'OLAF (Ufficio europeo antifrode), ma sono decisamente meno importanti.

martedì 30 giugno 2009

L'alt della Corte Costituzionale tedesca

Mi sembra in linea con lo spirito e le linee portanti di questo blog commentare, seppur brevemente, la notizia europea della giornata. Come riportano diversi quotidiani, la Corte Costituzionale tedesca pur non ritenendo il Trattato contrario nel suo complesso alla Costituzione della Germania (la c.d. Grundgesetz), lo ritiene contrario in alcuni punti ai poteri del Parlamento, nel senso che “svuoterebbe”, almeno in parte il Parlamento tedesco della sua sovranità.

Francamente, pur non conoscendo il diritto tedesco come i giudici della Corte, mi sembra che tutto il processo Europeo sia una devoluzione di poteri verso l'alto: insomma lo svuotamento di sovranità non è una novità e un articolo della Grundgesetz (l'art. 24) prevede espressamente il trasferimento di poteri sovrani ad istituzioni internazionali.

Rilevato questo, spero che, come prospettato per esempio da “Repubblica”, la Grosse Koalition vari una legge costituzionale ad hoc entro settembre, di modo che entro fine anno questo travagliatissimo trattato venga infine ratificato da tutti e 27 i membri dell'Unione Europea.

mercoledì 24 giugno 2009

Paritarismo e quote di 1/3

Stimolato da Riccardo riprendo quanto avevo detto qualche tempo fa in occasione dell'8 marzo.

"[...]la discriminazione verso le donne ha radici antiche, come mostra il maschilismo di molte lingue vive e morte, naturali ed artificiali, per questo la lingua che sto costruendo per diletto ha fra le sue caratteristiche-base la parita' di genere...
La soluzione non e', secondo me, il “femminismo”, ma la soluzione e' il “paritarismo” cioe' il credere che gli uomini e le donne debbano avere pari opportunita'. Quest'idea espressa da questo neologismo, di cui sono uno dei “sostenitori della prima ora” e' talmente radicata nel mio “sistema di idee” che nel mio piccolo saggio (“Il Mondo Futuro”) ho scritto:
bisognerebbe istituire “quote rosa” e “quote azzurre” del 33,3% (ovvero di 1/3) in tutti i lavori, eccetto quelli poco gratificanti e tipicamente maschili (come il muratore) o femminili (i lavori di cura).
L'altro 33% sarebbe invece lasciato al merito e, eventualmente, a quote per i disabili. Questa doppia quota non sarebbe una “forzatura socialista-egalitarista”, ma anzi avrebbe un preciso valore culturale e scientifico, in quanto e' dimostrato (almeno allo stato attuale delle conoscenze) che le donne utilizzano il cervello in maniera, seppur di poco, differente rispetto agli uomini (e viceversa). Cio' vuol dire che in una “squadra” (o team o équipe) di lavoro e ricerca scientifica la presenza di entrambi i sessi potrebbe permettere di vedere lo stesso problema da angolazioni differenti e, quindi, di arrivare piu' facilmente e velocemente alla risoluzione dello stesso.
Il “paritarismo” e' uno degli aspetti di quella “uguaglianza non omologatoria” di cui parlo nel mio saggio, ma questa e' un'altra storia."
Queste le mie idee di allora: il paritarismo e la quota di genere di 1/3. Idee che sono rimaste sostanzialmente invariate, anche se segnalo che la mia proposta ha ricevuto una critica sui lavori "tipicamente maschili" e "tipicamente femminili" in "Lettere al futuro" (dove ho pubblicato per la prima volta l'articolo)... e anche sulle quote. Tale critica e' arrivata quest'anno ad un anno di distanza dal post, non ho ancora risposto su "Lettere al futuro" perche' in quel periodo non bloggavo.
Ecco la critica:
Scusami. Lo so che non ho alcun diritto di piombare qui a concionare dopo che ci sono capitata per caso (cercavo una bella immagine di mimose), ma ho letto due righe, mi sono incuriosita e… ho letto tutto.
Davvero non è mia intenzione seminare zizzania, ma te lo posso dire? non sono d’accordo… non sul “paritarismo”, ma sulle quote e sui lavori “tipicamente…”.
Sulle quote, perché le donne (come gli uomini, gli anziani, gli operai etc) non sono un tutto unico, quindi secondo me non è sensato farne una categoria. Se per caso nel 33% destinato alle donne ci finisce una Mata Hari nel gruppo, chessò, accoglienza agli stranieri, secondo te funzionerebbe? Secondo me il problema sarebbe da risolvere in altro modo, ma ammetto che è più complicato: bisognerebbe che “la partenza” fosse uguale, ed “il percorso” pure. Intendo la possibilità di studiare e di far carriera, di non doversi comunque accollare due compiti (casa e lavoro, ma magari ci dovrei aggiungere anche figli ed anziani) ed avere le stesse gratificazioni in termini di risultati, velocità di carriera e retribuzione. Cosa che non mi sembra possa essere garantita a quel terzo di scienziate, ad esempio, che quando escono dal laboratorio devono andare a casa ad occuparsi della cena…
Per l’altro aspetto, non sono d’accordo sul fatto che i lavori di cura siano “prettamente femminili”. Il mio compagno si occupa di assistenza sanitaria: la pazienza, la dolcezza che lui dimostra alle sue vecchiette è indubbiamente maggiore – e di molto – di quella che avrei io. Il che, a mio avviso, dimostra che “uomini” e “donne” non sono categorie. Abbiamo un cervello diverso, va bene. Ma – per fortuna! – non è che tutti gli uomini ce l’abbiano uguale… altrimenti sareste nemici tutti, e NON E’ VERO.
Però ti ringrazio: il tuo post mi è piaciuto.
Scusami ancora.
elena

Sui lavori "tipicamente..." dico brevemente che a me piacciono le regole con meno eccezioni possibili, quindi la quota di 1/3, per me, si puo' attuare per tutti i lavori.
Sulla quota di 1/3 invece non cambio idea, perche' mi sembra la quota piu' corretta e indica che almeno 1 persona su 3 e' di un determinato genere. Apprendo con un certo favore da Riccardo che questa era anche la quota del disegno di legge sulle quote in ambito politico: "nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi del totale dei candidati" come si legge nel ddl n. 3051 presentato il 19 luglio 2004.Almeno 1 donna su 3 quindi o, per dirla alla maniera di Riccardo, "almeno 1 donna ogni 2 uomini" (e almeno 1 uomo ogni 2 donne).

lunedì 15 giugno 2009

Siamo tutti iraniani

Stavo preparando un post in cui mi chiedevo (e vi chiedevo) perche' i popoli scelgono i partiti e i leader populisti e/o xenofobi: c'e' l'esempio (parziale) delle ultime elezioni europee, c'e' l'esempio ormai pluriennale di Hugo Chavez in Venezuela, le ronde nere e padane; a questi esempi avrei aggiunto Ahmadinejad in Iran. Avrei... ma gli eventi dell'ultim'ora pur nella loro tragicita' (e' avvenuto pure il decesso di una persona) fanno ben sperare e fanno anche supporre che, forse, questa vittoria del demagogo iraniano e' pilotata e fasulla.
Per la capacita' di reazione del popolo iraniano ad un possibile (o probabile) sopruso, mi sento di dire, in questo momento: siamo tutti iraniani; siamo tutti vicini a questo giovane/vecchio popolo persiano che sta lottando per la propria liberta' e per il proprio futuro, un futuro che deve tener conto del grande passato iraniano (anche pre-islamico), ma che non deve fossilizzarsi in esso.
Certo Moussavi non e' uguale ad un leader riformatore occidentale, ma e' un passo avanti notevole rispetto al reazionario ed incapace Ahmadinejad.
Questa crisi rappresenta anche un'opportunita' per tutti i popoli, per questo diventa importante che ci siano gli uomini giusti in questo momento storico, inoltre dall'Iran passa un bel pezzo delle possibilita' di pace per quel luogo geografico martoriato e nello stesso tempo pieno di speranze e potenzialita' che e' il Medio Oriente.

lunedì 8 giugno 2009

L'Europa s'è destra (purtroppo)

Da europeista non potevo non commentare le elezioni europee conclusesi ieri.
Il dato che piu' rileva e' l'affermazione della destra in tutto il continente: non solo della destra di governo, che e' prima nei 6 principali Paesi dell'Europa (Germania, Francia, Regno Unito, Gran Bretagna, Spagna, Polonia) e in parecchi altri Stati dell'Unione, ma anche l'estrema destra populista, euroscettica, xenofoba. E' un dato preoccupante che la "Vecchia" Europa voglia rinchiudersi in se' stessa in questo momento di crisi internazionale, cosi' come e' preoccupante la sfiducia nella politica che l'alto tasso di astensionismo lascia trasparire. Gli unici dati in controtendenza e che lasciano uno spiraglio al nuovo e alla speranza sono la buona affermazione dei Verdi in parecchi Paesi d'Europa e la conquista di un seggio da parte del Partito dei Pirati in Svezia che, si spera, possa essere un buon viatico (o perlomeno un buon auspicio) per il mantenimento e/o l'espansione delle liberta' digitali (e non solo) degli euro-cittadini.

domenica 31 maggio 2009

I bambini, i figli, il nostro futuro

Sollecitato dall'amico Riccardo mi occupo di un tema che sta a cuore a molti: i bambini e i figli.

L'occupazione dei bambini (almeno di quelli dai 6 anni in su) dovrebbe essere la scuola. “Dovrebbe” perché in molte regioni del Mondo non è così: esistono i bambini sfruttati e sottopagati nel lavoro dei campi e nelle miniere, esistono (e questa è una delle più grandi aberrazioni che la nostra epoca conosca) i bambini-soldato, bambini abituati a vedere l'orrore della morte e della mutilazione giorno dopo giorno, a subirla su sé stessi e, ancor peggio, a procurarla macchiando così la loro purezza. Questi bambini, forse ancor più di quelli che patiscono la fame e/o sono sfruttati nei luoghi di lavoro, non hanno un'infanzia, non possono vivere una stagione della vita spensierata, sono privi del loro “sabato del villaggio” e anche se dovessero sopravvivere alla guerra e a crearsi un futuro migliore tale stagione non tornerà più.

Già il futuro dei bambini. Tale futuro dovrebbe darlo l'istruzione, ma l'istruzione, soprattutto quella della scuola, sembra passare in secondo piano in molte delle nostre civiltà occidentali.

Negli USA importano insegnanti dal resto del Mondo, perché là nessuno vuole fare questa professione spesso addirittura rischiosa in molte scuole-ghetto, da noi in Italia i fondi stanziati per la scuola sono sempre meno, si parla - in un'ottica chiaramente miope e di corto respiro - di “tagli”, tagli ad un sistema – quello educativo – che dovrebbe rappresentare un'”assicurazione” sul futuro e sulla prosperità dello stesso popolo italiano. L'università – e qui amplio la prospettiva dei bambini a quella più generale dei “figli” – in Italia è anch'essa oggetto di “tagli”: non si cura affatto l'eccellenza e la creazione di luoghi deputati a farla crescere; l'Italia è uno dei Paesi Europei che meno dedica all'istruzione e alla ricerca e l'intenzione del Governo attuale è “tagliare” ulteriormente, non razionalizzare gli stessi fondi, ma tagliare. E basta.

Il futuro dei bambini, ma anche dei figli, ma anche di noi tutti mi porta a sfiorare un altro tema: l'ambiente. I bambini, ma anche noi tutti, abbiamo diritto ad un ambiente salubre, ad un ecosistema in equilibrio – seppur dinamico – ma tutto ciò non accade: le nostre strade sono sempre più congestionate dal traffico, l'industria dell'auto è ancora considerata quella o una di quelle basilari per un Paese nonostante i grandi danni ad essa addebitabili nel passato e nel presente. L'inquinamento luminoso ha reso i nostri cieli senza stelle e la maggior parte dei ventenni ritengono divertimento stare qualche ora a sopportare e a far sopportare ai loro timpani un inquinamento acustico notevole.

C'è bisogno, fortissimo bisogno, dell'utopia: del credere e dell'agire per un Mondo senza inquinamento a vari livelli, per delle città nuovamente a misura d'uomo, per delle opportunità lavorative, di svago, di studio nuovamente a misura di pedone. Internet può sostituire in parte il trasporto, ma non basta. C'è bisogno che gli architetti pensino a città a misura d'uomo (c'è almeno una corrente che sta andando in questa direzione secondo uno degli ultimi articoli de l'Espresso), c'è bisogno di cambiare tutti gli stili di vita, c'è bisogno di un'utopia, c'è bisogno di liberarsi dell'inquinamento che è – parafrasando Benedetto XVI – soprattutto un “inquinamento morale”.

giovedì 21 maggio 2009

Romania, Moldavia, GPS, Internet, Terra Santa

Cinque notizie hanno destato la mia attenzione questa settimana: la vittoria della Coppa Uefa da parte di una squadra ucraina, la mancata elezione del Presidente in Moldavia, i problemi del GPS, un articolo su internet e il discorso del Papa nell'Udienza Generale inerente la Terra Santa.

Procediamo con ordine: la vittoria della Coppa UEFA da parte di una squadra ucraina portera' maggiore attenzione da parte del grande pubblico verso questo grande Stato (con i suoi 600.000 kmq circa e' il piu' grande possibile membro dell'UE dopo la Turchia), attenzione che spero si traduca in simpatia, perche' questo Stato e' un pezzo importante del mosaico europeo prossimo venturo. La vittoria poi e' dovuta a Mircea Lucescu girovago capace e di lunga data del calcio mondiale. Solo Lucescu meriterebbe un post a parte, ma questo mio post e' fatto di spizzichi...

La mancata elezione del Presidente della Repubblica in Moldavia potrebbe costringere il piccolo Stato dell'Est Europa a tornare alle urne. Ma ancora c'e' tempo fino al 28 maggio.

Il GPS, cioè il sistema satellitare di posizionamento amerikiano molto utile per le telecomunicazioni, potrebbe avere seri problemi a causa di un cattivo uso dei fondi statali da parte dell'aeronautica statunitense. Il mio sintetico commento a tal proposito, pur sperando che tutto alla fine vada per il meglio, è che questo è l'ennesima riprova dell'importanza di Galileo, il futuro sistema di posizionamento autoctono dell'Europa.

L'articolo su internet riguardava il fatto che la maggior parte degli internauti va su non piu' di 6 siti e va sui siti maggiori e/o piu' affidabili. Posto che quest'indagine statistica ha dato risultati un po' troppo perentori (ma potrebbe trattarsi anche di una semplificazione giornalistica), mi sembrano importanti le parole conclusive dell'articolo, parole che condivido in pieno: "Eppure nel Web è proprio dalle realtà marginali che arrivano sempre le novità di maggior impatto. Quelle che nel giro di qualche anno diventano fenomeni di massa."

L'ultima notizia, nel giorno di Santa Rita, non poteva non avere carattere religioso. Il Papa, parlando all'Udienza Generale e riferendosi alla situazione geopolitica della Terra Santa e in particolare alla visita al campo rifugiati di Aida, ha ricordato di aver voluto, in quell'occasione, invitare "tutti a ricercare la pace con metodi non violenti, seguendo l'esempio di san Francesco d'Assisi".

venerdì 15 maggio 2009

La Russia nell'AELS (o EFTA)

I dialoghi formali attivati oggi dalla Russia per entrare nell'AELS o EFTA sono un passo storico, ma nella direzione sbagliata.
Per chi non lo sapesse l'EFTA e' l' "Area Europea di Libero Scambio" (European Free Trade Association) creata nel 1960 da Gran Bretagna, Svizzera, Portogallo, Austria, Svezia, Danimarca, Norvegia come alternativa all'allora Comunita' Europea.
I vari membri erano entrati man mano nell'UE e l'EFTA ormai si era ridotta a soli 4 membri (Norvegia, Islanda, Svizzera, Liechtenstein) che ambivano anch'essi, piu' o meno apertamente, ad entrare nell'Unione Europea. Spia di tale intenzione e' stata la creazione dello SEE (Spazio Economico Europeo) con l'UE.
Questi dialoghi formali con la Russia sono quindi una rivitalizzazione di quello che appariva un relitto storico-politico. E nella stessa direzione sembra voler andare l'Ucraina.
La mia impressione e' che non ci sia bisogno di un'altra zona di aggregazione europea, soprattutto non c'e' bisogno dell'EFTA che non e' un'Unione Doganale, ma una semplice e poco coesa Zona di Libero Scambio.

lunedì 19 gennaio 2009

Obama Presidente

Domani Barack Hussein Obama diventera' il 44° Presidente degli Stati Uniti, lo Stato Federale piu' importante del Mondo (ma non il piu' popolato: i piu' popolati sono Cina e India), uno stato che io definisco con un neologismo “Americhia” (o piu' spesso “Amerikia”) per distinguerla dal continente che altrimenti sarebbe omonimo; uno stato dalle forti contraddizioni, patria della liberta' e del puritanesimo, del Mercato spesso sfrenato e di un fortissimo senso religioso, il Paese piu' individualista, ma al contempo uno dei piu' patriottici. Un Paese che si regge, forse, proprio sulle sue contraddizioni e che, nelle sue contraddizioni, nelle sue differenze, nel suo melting pot rappresenta il Mondo. Uno stato che oggi dovrebbe indicare al Mondo la strada e dovrebbe farlo attraverso il suo “monarca eletto”, il suo Presidente.

Obama ha un compito veramente arduo, ma spero che sappia, con l'aiuto dei suoi collaboratori, essere all'altezza del compito che l'Amerikia e la Storia gli assegnano.

venerdì 9 gennaio 2009

Se non e' un giglio...

... e' pur sempre un figlio, una vittima di questo mondo.

Ho voluto usare una frase profondamente poetica per partecipare al 10° anniversario della morte di Fabrizio De Andre', uno dei piu' grandi cantautori europei del secolo scorso.

Un cantautore, un uomo che ha sempre parlato degli ultimi, degli emarginati, di quelli che vengono considerati con disprezzo o con un'ostentata pieta' dalla societa' di oggi tesa al profitto, a Mammona.

Un grande personaggio (e una grande persona) che ha guardato a Cristo con profondo rispetto (tranne forse in una canzone), seppur in una prospettiva coerentemente atea ed anarchica.

L' “anarchismo compassionevole” e' la formula con cui, forse, e' possibile meglio sintetizzare il pensiero deandreiano, ma esiste anche un altre aggettivo: nobile (nell'unico significato vero che e' quello di nobilta' d'animo).

E nella sua nobilta' Faber ha potuto guardare all'umanita' con occhio disincantato, ma non per questo meno partecipe.

I miei blog personali

Blog tematici (attivi):
A) Blog umanitari:
1) Il Mondo Futuro
2) Il blog del womese in italiano
3) Storia delle Lingue
4) Stabecone

B) Blog culturali:
1) Mikipedie
2) La Baya
3) Sport con la Palla

C) Blog Cristiani:
1) Cristianesimo

Blog generalisti (inattivi):
Il 3° blog di Mikelo Gulhi:
il blog con i post non presenti nel mio blog principale
Notes de Mikelo, volume 4eze: la versione womese di questo blog.
(con gli aggiornamenti dei miei vari blog)

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RU: Будущий Мир: 1 Мир, 15 государствa, больше чем 300 Kaтeпя

WE: Le Monde Futureze: 1 Monde, 15 SHtates, pli ol 300 Katepes

Il sito-blog de "Il Mondo Futuro": http://ilmondofuturo.blogspot.com

I Monumenti di 14 dei 15 Stati

Fonte delle foto: Wikipedia (www.wikipedia.org).

Le bandiere di 13 dei 15 Stati e dell'ONU

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Il Segretario Generale ONU e i 15 Capi di Stato e/o di Governo sono qui.
Il 1° capitolo de "Il Mondo Futuro" è qui.
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La presentazione breve de "Il Mondo Futuro" è qui.
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In questo post tutti i candidati premier delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008.
Qui le integrazioni (cioe' piu' sotto).
Qui le liste dei candidati al Parlamento (ma in base alla legge non si possono esprimere preferenze, ma si puo' votare solo il simbolo del partito).

Chi ci guadagna dall'ammissione della DC di Pizza e dal rinvio delle elezioni?

Una delle cartine non definitive














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IT: Il Mondo Futuro: 1 Mondo, 31 Stati, 45 Catepi
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Catepi e Stati pluri-catepali

Gli Stati pluri-catepali sono:
1) Russia che e' penta-catepale (5 catepi)
2-6) Canada, Stati Uniti, Brasile, Cina, Australia, ognuno dei quali e' tri-catepale (3 catepi ciascuno).
Gli altri 25 Stati sono altrettanti Catepi.
Il "Catepe" e' un concetto in via di definizione: quelli che non coincidono con uno Stato Federale dovrebbero avere piu' sovranita' di uno Stato Federato, ma meno sovranita' di uno Stato Federale (per preservare l'unita' dello Stato in questione).
Per esempio, ogni Catepe infra-statale dovrebbe essere rappresentato all'ONU, ma non dovrebbe avere un esercito proprio.
Comunque ci sto pensando su.

Michele come autore e come fruitore

La mia vetrina Lulu e' a questo indirizzo:
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La mia audioteca di LastFM e' a quest'indirizzo:
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La mio biografia è a quest'indirizzo:
http://it.wikikulture.wikia.com/wiki/Michele_Guglielmino